Due ingressi per San Francesco? Ghinelli: "Il progetto c'è". L'ipotesi: ascensore collegato alla Cappella Bacci

Il progetto c'è e prevede la realizzazione di un ascensore che condurrebbe i visitatori nella sacrestia della basilica di San Francesco. Proprio lì,  a due passi dall'ingresso per la Cappella Bacci dove sono custoditi i capolavori di Piero della...

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Il progetto c'è e prevede la realizzazione di un ascensore che condurrebbe i visitatori nella sacrestia della basilica di San Francesco. Proprio lì, a due passi dall'ingresso per la Cappella Bacci dove sono custoditi i capolavori di Piero della Francesca.

"In questo modo - spiega il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli - si riuscirebbe a restituire la chiesa interamente ai fedeli e garantire allo stesso tempo le visite".

L'ambizioso progetto, poco dopo l'insediamento del primo cittadino, venne presentato sia al direttore del Polo Museale Regionale della Toscana Stefano Casciu che, al ministero dei Beni Culturali. Quest'ultimo avrebbe dato pare favorevole alla fattibilità dell'operazione poiché, stanto alle carte, l'impatto sulla storica basilica sarebbe ridottissimo.

"L'idea - continua il sindaco Ghinelli - è quella di rendere i due accessi indipendenti. L'ascensore sorgerebbe in via di Beccheria dietro l'abside. Garantirebbe un ingresso agevole e riservato a chi vuole ammirare gli affreschi di Piero della Francesca mentre i fedeli potrebbero accedere senza restrizioni alla basilica in ogni momento. Non credo però che l'entrata per la Cappella possa mai essere gratuita. Come ben sappiamo i costi di gestione e di manutenzione per questo genere di attività sono sempre importanti e quindi è presumibile che venga previsto un biglietto. Però il progetto è realizzabilissimo e siamo pronti a sottoporlo anche alla Soprintendenza. Servirà un investimento economico cospicuo ma, se potessimo contare sulla collaborazione di tutti, Regione in primis, sono certo che potremmo realizzarlo senza alcuna difficoltà".

La diatriba riguardante la fruibilità della basilica di San Francesco ciclicamente torna sotto ai riflettori della cronaca. Fino al 2013 l’accesso era libero. Oggi, invece è regolamentato dai sorveglianti della società privata che ha vinto l’appalto per il servizio di sbigliettamento. I visitatori che vogliono accedere alla basilica e alla Cappella Bacci devono pagare un ticket mentre rimane libero per i fedeli che intendono entrare per recitare una preghiera anche se consentito solo durante la celebrazione delle messe o altre funzioni religiose. "In orari diversi - dichiarava la vice presidente della Regione, Lucia De Robertis - chi dichiara di voler entrare in San Francesco solo per pregare si vede confinato in uno spazio laterale con pochi posti a sedere".

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"Attraverso un'iniziativa congiunta che porta la mia firma, quella dell'arcivescovo Riccardo Fontana e della vice presidente della Regione Toscana Lucia De Robertis - spiega ancora Ghinelli - ci eravamo spesi affinché l'accesso a San Francesco fosse gratuito per tutto il 2016, anno del Giubileo della Misericordia. Scrivvemmo una lettera indirizzata al direttore del Polo Museale chiedendo espressamente questo. Ma la nostra richiesta venne respinta".

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