Andando per mostre e musei...

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Arezzo - 16 giugno/14 ottobre


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Arezzo - 1 giugno/6 gennaio 2019


Alla Casa Museo Ivan Bruschi in Corso Italia, la mostra “Cronache della Fiera Antiquaria. Documenti e immagini dall’Archivio Bruschi”, realizzata dalla Fondazione Ivan Bruschi, amministrata da UBI Banca, a cura di Carlo Sisi Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi, Paola Falsetti e Elisabetta Bidini, e visibile al pubblico fino al 6 gennaio 2019.










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Arezzo - 29 marzo/30 settembre


Nel cuore di Arezzo negli storici spazi di Palazzo Chianini Vincenzi "Leonardo da Vinci genio universale", mostra delle macchine funzionanti tratte dai codici di Leonardo da Vinci. Il genio vinciano continua quindi anche nel terzo millennio ad esercitare un fascino enorme. Leonardo incarnò in pieno, lo spirito universalista della sua epoca, spaziando nel sapere umano e del Suo tempo: dall'invenzione e creazione delle macchine all'architettura, alla botanica, all'anatomia, alla fisica, alla filosofia, alle lettere, alla pittura e alla scultura, integrando le proprie competenze Leonardo Da Vinci dedicò la sua vita all'indagine della realtà. Attraverso i codici, scritti e disegni in forma di appunti che ha redatto, da vita ad un corpus di incompatibile ricchezza, sublime universale. Le macchine di Leonardo furono già esposte ad Arezzo nel 2005 al Palazzo del Comune, con grande successo di pubblico. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19.


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Bibbiena - 22 settembre/18 ottobre


ExpArt Studio&Gallery, in via Borghi 80 presenta “Memorie di paesaggio”, doppia personale di Luciano Angioli e Roberto Loreto a cura di Silvia Rossi. L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al mercoledì con orario 16,30/19, dal giovedì al sabato con orari 9,30/12 e 16,30/19, o su appuntamento.


Inizia l’autunno, i colori si scaldano e i paesaggi mutano intorno a noi. Ogni stagione porta con sé un carico di odori, colori e visioni che richiamano alla memoria eventi passati, vicini o lontani, e ci ricordano l’immutabilità dello scorrere del tempo. Il trasformismo delle città e della natura si muove inesorabile ora a passo di danza, ora lento, ora come in una corsa frenetica.


Le opere di Luciano Angioli e Roberto Loreto, storici pittori toscani, segnano dei confini visivi entro cui questo mutamento avviene. La traccia del pennello diventa quella di un passaggio, di una trasformazione già avvenuta e non ancora terminata. Raccontano una memoria, il cui limite è labile e si dissolve con uno sguardo, trasportandoci in una dimensione vagamente onirica.


Luciano Angioli compone i suoi delicati acquerelli su tavola in un vortice in cui il paesaggio attinge ai luoghi in cui vive la sua quotidianità, per poi mescolarsi a elementi fantastici, come a rappresentare l’essenza emotiva di un luogo, racchiuso come in uno scrigno prezioso in cui simboli, realtà e fantasia restituiscono la purezza del vissuto di un ambiente.


Roberto Loreto ci racconta una delle più famose città italiane. Senza ricorrere a sterili, per quanto affascinanti, riproduzioni, la “sua” Firenze pulsa, si muove e si frastaglia. L’apparenza immobile dei palazzi storici prende nuova vita e attraversa indenne lo scorrere del tempo. La linfa vitale del capoluogo toscano è rivelata da forme e colori che si spezzano e si alternano.


Ciò che emerge dall’incontro dei lavori dei due autori è un racconto vivo di una memoria, di un paesaggio interiorizzato, vissuto e rimesso al mondo sotto una chiave di lettura quanto mai personale e autentica.




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Cortona 14 settembre/30 settembre


Cortona celebra l’arte di Stelio Manneschi – Stelman, a vent’anni dalla sua scomparsa con una mostra in Palazzo Casali. La mostra è promossa dall’associazione “Ricordare Stelman” assieme al Comune di Cortona in collaborazione con l’Accademia Etrusca ed il Patrocinio della regione Toscana.


Immerso nella musica classica della filodiffusione era intento a raccogliere materiale mediatico, ritagliarlo, elaborare il bozzetto assecondando un potente sforzo immaginativo, disegnarlo poi su tela e con infinita pazienza selezionare i colori da portare nel quadro, con incredibili miscellanee.


Stelman affrontava il dipinto come fase conclusiva e laboriosissima di un percorso che lo conduceva alla meraviglia finale, mostrata in anteprima, come un rituale, alla sua Paola, e solo in un secondo momento ai figli, entusiasti e sopraffatti per il risultato; Stelman riusciva sempre a sorprenderci, con un capolavoro dietro l’altro, un percorso ricco di citazioni dell’uomo gravido di cultura ed armato di premonizioni intuitive attraverso la realtà frammentata di un caleidoscopio sapiente.




A venti anni dalla sua scomparsa - dichiara il sindaco di Cortona Francesca Basanieri - abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’amico Marco Manneschi, figlio dell’artista, e abbiamo ritenuto doveroso rendere omaggio all’artista portandolo in mostra nella nostra città Cortona, città che egli considerava una delle capitali della cultura della nostra bella Toscana e per di più ospitando l’esposizione in un luogo prestigioso come Palazzo Casali”.












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Cortona - 9 giugno/31 ottobre

Gli artisti invitati, Alessandro Bernardini e Beppe Borella tra i nomi emergenti più importanti, dopo gli ultimi riconoscimenti ricevuti anche a New York durante la fiera che si è appena conclusa “Arte Expò New York 2018”, arrivano con un parco sculture a Cortona. Il messaggio della mostra ambientale è quanto mai contemporaneo, le opere esposte celebrano i linguaggi e le icone digitali, dal Pixel 3D antropologico di Beppe Borella all’”Io sono qui” ossia la nuova icona digitale, di Alessandro Bernardini. L'ingresso nella sede della mostra (giardini del Parterre) è gratuito.


DIGITAL GLOBE
“La digitalizzazione globale dove i simboli digitali, universalmente riconosciuti dalla tecnologia, sono entrati a far parte del quotidiano di ognuno di noi. Dal leggendario Pixel da dove tutto è nato e si è sviluppato, alla nuova icona contemporanea protagonista della ricerca globale sul web. L’arte, come spesso ha fatto in precedenza, rende omaggio ai linguaggi del proprio tempo.”










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Montevarchi - 14 settembre/7 ottobre



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Poppi - 7 luglio/7 ottobre


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San Giovanni Valdarno 29 settembre/4 novembre


Museo Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea è lieto di presentare Casa del Sol, una personale di Rochelle Goldberg (1984, Vancouver, CA). Il percorso espositivo riorganizza le stanze di questa antica dimora con opere e installazioni che disperdono modelli consueti di valore in polvere di glitter. Proseguendo l’indagine e lo scavo continuo proprio della sua pratica artistica, Goldberg utilizza la digestione allegorica dell’oro per triangolare storia personale e memoria collettiva con gli oggetti scultorei che popolano quest’arena architettonica – un luogo che per secoli abbiamo continuato a chiamare casa. Assistiamo ad una interiorizzazione esteriorizzata, come a forme domestiche e resti acquatici trovati, inaspettatamente, a marcire sotto il sole. Questo marciume metabolico non è un'involuzione, piuttosto esso segnala il ritorno rianimato di ciò che una volta era stato messo a nudo. Nel rispetto di stratificazioni centenarie, Goldberg libera la casa da un’ imposta cecità, le restituisce la sua stessa luce e i suoi immemori occhi che guardano sia nel futuro più lontano che nel passato più remoto. Un sole spettrale, origine e ancora di vita, irrompe. I suoi raggi si inseguono da una stanza all'altra insieme all’eco di infinite voci, senza la minima certezza e dove nulla forse ci sarà, lasciandoci intravedere appena un barlume. La mostra si avventura nell'erranza del tempo e nelle profondità dello spazio abitato.











Sansepolcro - 30 settembre/1° novembre


Presso gli spazi di CasermArcheologica, si terrà la mostra dal titolo GEOMETRIE CELESTI, una bi-personale delle artiste Silvia Noferi e Francesca Romana Pinzari.
La mostra è il frutto di una collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam ed è l’esito della selezione del premio Arteam Cup 2017.


Le opere delle due artiste si mettono in dialogo nelle stanze di CasermArcheologica, volgendo lo sguardo sulle tematiche dell’infinito, delle forme della materia di cui è fatto il cosmo, affrontando, in modo originale e intimo, le domande fondamentali sull’esistenza.


Silvia Noferi è nata a Firenze nel 1977, dove vive e lavora.



Dopo una lunga esperienza in uno studio fotografico, nel 2003 si iscrive al triennio della scuola di fotografia Fondazione Studio Marangoni, conseguendo il diploma nel 2006. Da quel momento inizia la sua ricerca artistica concentrandosi inizialmente sull'autoritratto.


Francesca Romana Pinzari è nata a Perth (Australia) nel 1976. Vive e lavora a Roma.


Lavora con video, installazione, performance, scultura e pittura.


Ha un approccio al lavoro di stampo performativo, la sua ricerca parte dal corpo per parlare d’identità fisica, culturale, politica e religiosa.


Domenica 30 settembre alle ore 17,30 inaugurano anche gli esiti dei laboratori artistici tenuti con i ragazzi del Liceo "Città di Piero" durante l’anno scolastico 2017/18.


L’UNIVERSO NON HA UN CENTRO è il titolo dei percorsi formativi tenuti dall’artista Alessandra Baldoni, fotografa e poetessa umbra e Ilaria Margutti, docente di Storia dell’Arte del Liceo "Città di Piero" e artista biturgense.


Alessandra Baldoni ha coinvolto 14 studentesse che hanno seguito un percorso fotografico dedicato alla narrazione del territorio come luogo da esplorare, da reinventare e da interpretare, una moltitudine di letture che si possono creare attraverso la poesia, la scrittura e la messa in scena di set fotografici che restituiscono una visione personale e creativa dei luoghi conosciuti, attraversati nella quotidianità.
"C’è bisogno di un’educazione sentimentale, di una capacità di attraversare il mondo allargando le braccia, come dice un verso della poetessa Chandra Livia Candiani, da cui prende il titolo la mostra. Disarmarsi. Costruire un luogo nuovo con un linguaggio nuovo. La fotografia è solo uno strumento, una bussola per cercare di orientarsi." ( Alessandra Baldoni )


Sullo stesso tema ha lavorato anche Ilaria Margutti, ispirandosi alla teoria della Deriva di Guy Debord, accompagnando alcune delle sue classi lungo un percorso di ri-esplorazione delle strade conosciute e attraversate distrattamente, per disegnare nuove mappe del territorio e per “ascoltare” il paesaggio come fosse un luogo che si narra silenziosamente dentro le fessure dei muri, nei dettagli delle strade o lungo le vie ricoperte da foglie.


I ragazzi sono stati invitati a perdersi, a osservare e a descrivere una nuova geografia.


Per avere qualche speranza di essere noi stessi, dobbiamo avere molti luoghi dentro di noi. Questo pensiero di Jean Bertrand Pontalis, ci insegna due cose: una è che la nostra storia e la nostra psiche sono anche una geografia; siamo inseparabili dai nostri luoghi, per amore o per rancore. L’altra è che il nostro luogo non è mai uno solo. Ci vogliono appunto, molti luoghi. (Vittorio Lingiardi - Mindscapes)


Orari di apertura: sabato dalle 17.00 alle 19.30


e su appuntamento 349.6442920


www.casermarcheologica.it


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Sansepolcro - 15 settembre/29 settembre
La cornice di Palazzo Pretorio, in piazza Garibaldi 1 a Sansepolcro, ospita “Monocromi”, doppia personale di Giancarlo Montuschi e Roberto Valisi a cura di Flavia Repetto.
L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, è patrocinata dal Comune di Sansepolcro e sarà visitabile dal lunedì alla domenica, con orario 16/20.

"Monocromi" è un incontro/scontro fra due grandi maestri contemporanei. Il primo famoso esponente della pop art italiana, l'altro mirabile esponente del neo espressionismo nazionale.


Il colore predominante della mostra è il nero, che racchiude in sé tutti gli altri colori. Giochi di ombre e sprazzi cromatici inondano le tele degli autori romagnoli, portando l'occhio a visualizzare mondi oscuri e cupi.


La collaborazione tra Montuschi e Valisi nasce dalla voglia degli artisti di confrontarsi con due stili differenti attorno al concetto di “monocromo”, inteso come quella linea sottile fra esistenza e inesistenza, l'attimo prima dell'esplosione dei colori e l'attimo dopo della nuda tela.









Sansepolcro - 16 settembre/7 ottobre

È in corso a Sansepolcro un’interessante mostra dedicata alle opere del giovane Jacopo Scassellati, talento della pittura che a soli 28 anni, grazie alla sua maturità ed eccellenza tecnica fuori dal comune, è già al centro dell'attenzione della critica.






L’esposizione è collocata all’interno dell’oratorio di Santa Maria delle Grazie, nel cuore del centro storico, e resterà aperta al pubblico fino al 7 ottobre 2018. L’evento è patrocinato dal Comune di Sansepolcro.






Jacopo Scassellati è un artista di Sassari, ma con origini a metà tra Gualdo Tadino e Nocera Umbra, precisamente di quella "zona di frontiera" che è Boschetto, da dove partì suo nonno Franco esportando l'arte della ceramica in quella splendida terra che è la Sardegna.






Scassellati è figlio di artisti – artigiani, conosce i processi di riduzione dei colori e i segreti dei lustri ceramici. Per Jacopo l'arte è un processo della mente che non può esimersi dal passare attraverso la trasformazione della materia e dei suoi elementi. L'arte è la chimica del fare ed "un'opera vuole essere fatta".






Appena diciannovenne ricevette l'imprimatur da Vittorio Sgarbi che lo accostò a Parmigianino e a Raffaello. “Se fosse nato nel Rinascimento, questo giovane sarebbe già un Maestro. Un ragazzo di talento che ha il ritmo di un tempo che non c'è più. È cosa anomala”.






Le opere di Jacopo, secondo Sgarbi, contengono una sorta di varietà e discontinuità, versatilità e curiosità, guardano a Picasso in chiave moderna, guardano a De Chirico, con segnali da Guernica. “Fra 10 anni avrà toccato la sua maturità”.












I musei di Arezzo città.
Dove trovarli, quando visitarli e come arrivarci.


Museo archeologico statale Gaio Cilnio Mecenate
Sito Web Indicazioni stradali
Il museo archeologico statale Gaio Cilnio Mecenate è il più importante museo archeologico di Arezzo.
Indirizzo: Via Margaritone, 10, 52100 Arezzo
Data di apertura: 1937
Orari: dal lunedì al sabato 8,30/19,30. Domenica chiuso
Telefono: 0575 20882


Museo statale d'arte medievale e moderna
Sito web Indicazioni stradali
Il Museo statale d'arte medievale e moderna di Arezzo è situato nel Palazzo Bruni-Ciocchi, e ospita dipinti, maioliche e oggetti in vetro di epoca medievale e rinascimentale.
Indirizzo: Via San Lorentino, 8, 52100 Arezzo.
Orari: lunedì chiuso, mar. merc. 9/19,30, giovedì 9/13, venerdì 15/19,30, sabato 9/19,30, domenica 15/19,30.
Fondazione: 1972
Telefono: 0575 409050


Museo Diocesano di Arte Sacra
Sito web Indicazioni stradali
Affreschi del '500, dipinti dal '400 all'800 e oreficerie in un palazzo vescovile con appartamento papale.
Indirizzo: Piazza Del Duomo, 1, 52100 Arezzo
Orari: dal lunedì alla domenica 10-18. Chiuso il martedì
Telefono: 0575 402 7268.







Museo dei Mezzi di Comunicazione





Strumenti di comunicazione che spaziano dal megafono al computer in un palazzo con auditorium annesso.

Indirizzo: Via Ricasoli, 22, 52100 Arezzo




Orari: giovedì, sabato e martedì 9,30/17,30. Chiuso gli altri giorni






Telefono: 0575 377662.







Palazzo della Fraternita dei Laici













Il Palazzo della Fraternita dei Laici è un monumento di Arezzo che si trova in piazza Grande.
Indirizzo: piazza Grande Arezzo.







Orari: tutti i giorni dalle 10,30 alle 18.
Telefono: 0575 24694












Galleria Ivan Bruschi










Eclettiche collezioni d'arte e antiquariato allestite in una casa-museo all'interno di un palazzo trecentesco.
Indirizzo: Piazza S. Francesco, 1, 52100 Arezzo.







Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 22.






Telefono: 0575 164 5505.








Museo di Casa Vasari
Sito web Indicazioni stradali
Opere del Vasari, come dipinti su tavola e pitture murali, realizzate ed esposte nella ex casa dell'artista.
Indirizzo: Via XX Settembre, 55, 52100 Arezzo
Orari: dal lunedì alla domenica 8,30/19. Chiuso il martedì.





Fondazione Ivan Bruschi




Indirizzo: Corso Italia, 14, 52100 Arezzo.
Orari: dal lunedì alla domenica 10-13, 14-18. Chiuso il lunedì










Telefono: 0575 354126.








Galleria Comunale D'Arte Contemporanea









Ex albergo che ospita una galleria d'arte con collezioni del '900 e opere di artisti contemporanei. Indirizzo: Piazza S. Francesco, 4, 52100 Arezzo AR




Telefono: 0575 377506

Arezzo - Basilica di San Francesco
Piazza S. Francesco, 1 – Arezzo
Tel. 0575 20059 www.pierodellafrancesca.it
La basilica gotica, ricca di testimonianze ad affresco della pittura aretina del Trecento, accoglie uno dei massimi capolavori del Rinascimento, la “Leggenda della vera Croce" di Piero della Francesca, lo straordinario ciclo dipinto dall'artista tra il 1453 ed il 1459 c.a. nella Cappella Bacci. Le luminose storie di Piero della Francesca, restituite al loro splendore nel 2000, al termine di un lungo intervento di restauro, rappresentano una meta imprescindibile per quanti considerano la civilta' rinascimentale una delle maggiori conquiste dello spirito umano. Nella basilica hanno particolare risalto, oltre alle vetrate istoriate di Guglielmo de Marcillat, la Cappella Tarlati con l’Annunciazione attribuita a Luca Signorelli, il grande Crocefisso ligneo sull'altare maggiore, attribuito al Maestro di San Francesco, gli affreschi opera di Spinello Aretino, ed altre opere di pregio.





Info e prenotazioni: Tel. 0575 352727
www.pierodellafrancesca-ticketoffice.it/ pierodellafrancesca-ar@beniculturali.it

ORARI
Ora legale: Lunedì/Venerdì: 9:00 – 19:00, ultimo ingresso 18.30; Sabato: 9:00 – 18:00, ultimo ingresso 17.30; Domenica: 13:00 – 18:00, ultimo ingresso 17.30

Ora solare: Lunedì/Venerdì: 9:00 – 18:00, ultimo ingresso 17.30; Sabato: 9:00 – 17:30, ultimo ingresso 17.00; Domenica: 13:00 - 17:30, ultimo ingresso 17.00
Biglietti:

intero € 8,00 (6€ + 2€ diritto di prenotazione)
ridotto € 5,00 (3€ + 2€ diritto di prenotazione)
biglietto cumulativo:
intero 12,00 € (10,00 € + 2,00 € diritto di prenotazione) per Basilica di San Francesco e Cappella Bacci, Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Museo di Casa Vasari, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, con validità 2 giorni;
ridotto 7,00 € (5,00 € + 2,00 € diritto di prenotazione)
www.pierodellafrancesca-ticketoffice.it/

































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