Voucher, oltre 890mila venduti in un anno nell’Aretino. I dati del rapporto Ires

Nell’Aretino, nel 2015 furono venduti 731.235 voucher, circa 150mila in meno rispetto al 2016.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   27 febbraio 2017 17:20  |  Pubblicato in Economia, Arezzo

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Oltre 100 milioni di lavoro pagato a voucher in Toscana nel 2016. In 12 mesi ne sono stati venduti 10.446.260.  Il 9 per cento dei quali, sono stati venduti ad Arezzo. In valori assoluti si parla di 892mila 110. La tendenza è in netta crescita: “anche il 2017 – si legge nel Focus Economia Toscana elaborato da Ires Toscana – non è iniziato male per i buoni lavoro. Nel mese di gennaio ne sono stati venduti già 628.489, 62.520 in più di quanti ne furono venduti nel gennaio 2016, con un incremento percentuale dell’11%”.

Nell’Aretino, nel 2015 furono venduti 731.235 voucher, circa 150mila in meno rispetto al 2016. “La precarizzazione selvaggia del mercato del lavoro continua in un quadro economico toscano debole, incerto e con poche prospettive di miglioramento – sostiene la Cgil Toscana”..

“La debolezza economica della nostra regione si riversa sul mercato del lavoro che continua nell’andamento decisamente debole, per non dire depressivo”, così stamattina in conferenza stampa Fabio Giovagnoli direttore di Ires Toscana . ” La Toscana – prosegue – si conferma come una delle regioni che ricorre di più a questo strumento. La leggera crescita occupazionale che emerge dai dati Istat per il terzo trimestre del 2016 (+0,2%) è data essenzialmente da lavoro autonomo che compensa la rilevante perdita di lavoro dipendente che, su base tendenziale, varia da – 01% a – 1,4%. Ristagna l’occupazione che si attesta al 66% e cresce il tasso di disoccupazione dall’8,5% all’8,8%. A complicare il quadro rileviamo un peggioramento del dato relativo all’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni che aumenta soprattutto nel settore metalmeccanico e nella provincia di Livorno In Toscana le tendenze negative relative alla gestione del credito rimangono assolutamente a livelli di emergenza, sia per ciò che riguarda gli impieghi, sia nell’andamento delle sofferenze. Queste ultime, dopo un lieve miglioramento, mantengono un potenziale di crisi che, esploso nelle note vicende di alcuni importanti istituti di credito toscani, stenta ad invertire la tendenza”.

 

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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