"Un gioiello di città". Il premio ad Enrico Caselli studente di Orafi: sua la collana con i tetti di Arezzo

E' lo studente di Orafi Enrico Caselli l'autore dell'elaborato scelto dal premio fiorentino "Un gioiello di città". Enrico Caselli studia nella quarta sezione Orafi dell‘Istituto Orafo di Arezzo, un istituto professionale che ha saputo...

Enrico Caselli con Martina Scala

E' lo studente di Orafi Enrico Caselli l'autore dell'elaborato scelto dal premio fiorentino "Un gioiello di città".

Enrico Caselli studia nella quarta sezione Orafi dell‘Istituto Orafo di Arezzo, un istituto professionale che ha saputo rinnovare profondamente il proprio corso di studi, adeguandolo alle nuove necessità delle aziende del settore. Obiettivo del corso è infatti quello di mettere a disposizione delle aziende orafe aretine una nuova figura professionale, capace di coniugare la padronanza delle tecniche tradizionali dell’oreficeria con la conoscenza degli strumenti più innovativi del design industriale.

E infatti il gioiello racchiude tutti questi aspetti, è una collana che ha nella parte centrale una lastra, un pettorale posizionato in orizzontale che riporta uno scorcio del tetti di Arezzo con quello del Comune, il Duomo. Enrico ha seguito la lavorazione fina dal disegno a mano, poi ha proseguito con un passaggio al computer dove sono stati approfonditi gli aspetti delle proporzioni, degli spessori e delle dimensioni. In laboratorio, a mano, è stato riprodotto il modello in gomma sulla base del quale si è poi passati alla microfusione. Ma il tocco finale, il valore aggiunto poi è arrivato ancora dalle mani di Enrico che con martello e scalpellino ha ritoccato tutti gli angoli dei tetti per dare loro più espressività.

La premiazione si terrà lunedì prossimo 29 Gennaio, presso la presidenza della Regione Toscana, dove lo studente riceverà il 1° Premio del concorso organizzato dal Rotary fiorentino insieme alla Regione Toscana chiamato appunto “Un gioiello di Città".

Un grande orgoglio per questa storica scuola aretina.

"Enrico Caselli ha vinto il prestigioso concorso grazie alla sua passione di disegnatore - commentano dalla scuola - alle sue potenzialità individuali, al suo senso del gusto. Ed anche ai suoi studi, alla conoscenza della storia dell’arte, alla padronanza di tecniche nuove ed antiche. Sensibilità personale e talento di ragazzi, nati in una terra che da oltre duemila anni dona la bellezza del gioiello al mondo, sono il piccolo grande segreto della rinascita dell’Orafo ad Arezzo che ha meritatamente conquistato il premio."

Il legame con l'economia cittadina:

Arezzo rappresenta per l’Italia ed il mondo la cultura orafa il luogo ideale per apprendere la lavorazione artistica del gioiello. Da Arezzo e dall‘Istituto Orafo (www.tecnicoprofessionalearezzo.gov.it ), sino ad ieri Margaritone Vasari, sono usciti i più grandi artisti e maestri orafi del distretto, i tecnici e le maestranze più qualificate delle produzioni di gioielli ed artefatti artistici. Dai braccialetti agli orecchini, dai pendenti alle collane, dai diademi all’arte sacra, la scuola è la migliore esistente in Italia per lo studio, per l’apprendimento e per le competenze da acquisire. I nostri laboratori orafi offrono l’opportunità di insegnare tutte le tecniche esistenti e l’intero ciclo produttivo nel settore. Negli ultimi anni l’istituto ha particolarmente curato i vari aspetti connessi all’innovazione, sia sotto il profilo creativo che tecnico.

I laboratori

Oltre ai tradizionali laboratori di sbalzo, cesello, incisione, oreficeria e microfusione, l’istituto tecnico professionale ha introdotto insegnamenti quali la prototipazione rapida 3D e il reverse engineering, con programmi professionali come Rhinoceros, Solid Works e molti altri applicativi.

Inoltre al corso di Ideazione e modellazione 3D del gioiello, si va ad aggiungere il corso di tecniche galvaniche e processi chimici in oreficeria.

Grazie quindi alla acquisizione della tecnica che permette di ricoprire un metallo sfruttando la deposizione elettrolitica, gli allievi imparano, con stages nelle circa 80 aziende che affiancano la scuola da anni, a saper operare oltre che con i tradizionali metodi statici o rotabili, anche con gli impianti più moderni ed innovativi oggi a disposizione. Oltre alla rodiatura, diamantatura, doratura, è possibile ottenere una gamma di colorazioni e finiture realizzabili sui gioielli e accessori vastissima. Del resto, il valore aggiunto e la qualità delle lavorazioni sono fondamentali per il successo del prodotto finale nel settore orafo.

Gli sbocchi

La scuola garantisce la permanenza nelle aziende, grazie a percorsi di alternanza scuola lavoro, ed a visite aziendali di lavorazioni orafe sin dal primo anno di corso. Al 3° anno lo studente ottiene già la prima qualifica in modellazione del gioiello oppure nella galvanica, potendo poi proseguire gli studi per conseguire il diploma di Stato.

Inoltre, dopo il diploma di Stato, è possibile proseguire gli studi di oreficeria nel corso biennale di tipo accademico universitario attivato all’interno dello stesso istituto orafo. Il Corso ITS (Tecnico Superiore delle Lavorazioni Artistiche Orafe) è riconosciuto in tutta Europa con il quinto livello e permette quindi di acquisire anche crediti universitari. Il corso IST è completamente dedicato al distretto orafo aretino ed è unico in Italia nella scuola pubblica ed è dedicato in particolare alla creazione ed alla modellazione 3D del gioiello

Lo studente che frequenta l’indirizzo orafo, nel corso dei cinque anni, sa progettare un gioiello e realizzarlo materialmente con l’uso delle tecniche antiche e moderne, che gli danno la possibilità di inserirsi nelle realtà lavorative locali, sia artigianali sia industriali. Data la competitività produttiva del settore orafo nel territorio, l’istituto si è posto l‘obiettivo di formare tecnici ed operatori che possano essere apprezzati e valutati come qualitativamente superiori dalle aziende dell’area aretina: la creazione di un gioiello non richiede una semplice acquisizione di tecniche, ma anche l’acquisizione di una cultura artistica.

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