Ubi frena in Borsa. Analisti: “L’acquisto delle good bank non crea valore”

Secondo le indiscrezioni giovedì 24 novembre il supervisore board della Banca Centrale Europea si riunirà per dare il via libera all’operazione che si concretizzerà con l’aumento di capitale di Ubi per 400 milioni di euro

Enrica Cherici
Enrica Cherici
Invia per email  |  Stampa  |   22 novembre 2016 16:45  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


“Al momento è difficile vedere il senso industriale di una maggiore esposizione nel Centro Italia dove Ubi è già presente con le sue filiali. Alle attuali condizioni questa operazione non distrugge ne crea valore.” E’ questo il senso delle parole espresse dagli analisti finanziari di Mediobanca nel giorno in cui il titolo bancario frena a Piazza Affari rispetto all’andamento dei suoi competitori principali.
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore le quotazioni di Ubi Banca sono frenate dal possibile acquisto di tre delle quattro good bank nate esattamente un anno fa dalla procedura di risoluzione innescata con il decreto Salva-Banche per Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara.
Ubi ha fatto un’offerta vincolante per le Nuove Banche Etruria Chieti e Marche e secondo le indiscrezioni giovedì 24 novembre il supervisore board della Banca Centrale Europea si riunirà per dare il via libera all’operazione che si concretizzerà con l’aumento di capitale di Ubi per 400 milioni di euro.

 

 Enrica Cherici 
Enrica ChericiAretina D.o.c.g., giornalista con la passione amaranto. Mamma consapevole, moglie.
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus