Truffati dalle banche: rimborsi automatici per nove risparmiatori su dieci

L'iter è contenuto nel decreto Crescita varato dal Consiglio dei Ministri: il limite dell’indennizzo diretto è stato alzato, dai precedenti 100mila euro, a 200 mila euro

Investimenti, incentivi, imprese, immobili. Per rilanciare l’economia in un contesto internazionale che si è andato progressivamente deteriorando, il governo punta su quattro direttrici d’azione contenute nel DL Crescita approvato dal Consiglio dei Ministri. Quattro ‘i’ che riassumono un insieme organico di misure volte a sostenere da subito il sistema produttivo e ad invertire il trend negativo degli investimenti. Con uno stanziamento complessivo di circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel solo 2019 e 450 milioni annui nel biennio 2020-2021.

Tra gli obiettivi che si pone il governo ci sono il rilancio della spesa delle amministrazioni pubbliche e il sostegno agli investimenti privati, anche tramite la tutela dei marchi storici italiani, con l’istituzione di un apposito registro. Inasprita l’azione di contrasto all’Italian Sounding, vietando l’utilizzo del marchio ‘made in Italy’ al di fuori dei casi previsti.

Per quanto riguarda gli indennizzi ai risparmiatori, via libera alle norme che chiariscono la platea e le modalità di accesso per azionisti e obbligazionisti al Fondo di Indennizzo Risparmiatori, per il quale sono stati stanziati complessivamente 1,5 miliardi di euro nel triennio 2019-2021. Si apre così l’iter che porterà ai rimborsi per i risparmiatori coinvolti dai crac bancari delle due banche venete (Popolare di Vicenza, Veneto Banca) e delle quattro dell'Italia centrale (Banca Etruria, CariFe, CariChieti, Banca Marche): saranno automatici per il 90% circa della platea, ovvero chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, soglia elevabile a 200.000 euro subordinatamente all’approvazione della Commissione Europea.

Per il restante 10% viene predisposto un indennizzo semiautomatico, con la semplificazione dei processi di verifica da parte di una Commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massive e dei criteri che portano all’erogazione diretta dell’indennizzo. Entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, gli azionisti avranno diritto ad un indennizzo pari al 30% del costo di acquisto mentre per gli obbligazionisti subordinati tale soglia sale al 95%.

Per nove risparmiatori su dieci, quindi, i rimborsi scatteranno in modo automatico, senza ricorso ad alcun arbitro terzo.

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