Arezzo corre grazie all'export nella Toscana a crescita zero. Cala la cassa integrazione e aumentano gli avviamenti

Ecco i risultati del terzo Focus Ires sull’economia toscana 2019. "Il 2019 in provincia di Arezzo va mostrando segni positivi (migliori della media regionale) sul piano occupazionale"

Il pil della Toscana è fermo sullo 0. Nessuna crescita nel terzo trimestre. Ma Arezzo raggiunge risultati migliori rispetto alla media regionale. Con l'export che vola e la cassa integrazione che vede diminuire drasticamente le ore. E' quanto emerge dal terzo Focus Ires sull’economia toscana 2019. Lo studio ha una parte dedicata agli indicatori regionali e un’altra suddivisa per ognuna delle 10 province toscane (periodo di riferimento: primi sei mesi del 2019), nonché le stime di previsione sull’economia toscana per gli ultimi mesi del 2019 e per gli anni 2020 e 2021.

La situazione aretina

"Il 2019 in provincia di Arezzo va mostrando segni positivi (migliori della media regionale) sul piano occupazionale". Così spiegano Marco Batazzi e Franco Bortoletti che hanno curato il Focus.  Tali indicatori positivi arrivano dal calo delle ore di cassa integrazione,  -62,8% nei primi sette mesi, e dagli  avviamenti a tempo indeterminato che hanno segnato un +37,8% (anche se con meno avviamenti in generale).

Valori positivi arrivano anche dal valore aggiunto industriale.

Lo sviluppo del valore aggiunto industriale, che negli anni recenti è stato sotto la media regionale, sembra adesso trainare (+1,7% previsto),  la crescita globale del valore aggiunto (+0,4%, media regionale 0), mentre il comparto terziario appare più lento (-0,2% previsto nel 2019)".

Crescono anche le costruzioni, ma di un timido 0,6%, che resta ben al di sotto della media regionale (+3,2%). Mentre il fiore all'occhiello della provincia resta sempre l'esportazione.

"Componente in forte crescita è quella delle esportazioni (+23% nel primo trimestre 2019) - spiegano Batazzi e Bortoletti -. Sembra però che il volume di lavoro industriale prestato (unità di lavoro) stia subendo una contrazione significativa a partire dal 2017, con una ripresa accelerata della produttività (che tuttavia, dopo forti difficoltà a metà del decennio, dovrebbe raggiungere solo nel 2020 il livello del 2014). A partire dal 2018 anche gli impieghi segnano finalmente una crescita (anche se meno rilevante della crescita dei depositi), soprattutto nel comparto industriale, indicatore dell’esistenza di processi di investimento significativi".

Un quadro che però è ben lontanto alla situazione di alcuni anni fa. Il numero degli occupati ad Arezzo segna -4,4 per cento  e sale vertiginosamente il numero dei cittadini tra i 15 e i 64 anni inattivi: in quasi 10 anni sono saliti del 14,4 per cento. Un dato di molto superiore alle altre province toscane.

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