Start-up, Arezzo punta sull’innovazione: terza in Toscana per numero di imprese

Sono 28 le realtà dell’Aretino e rappresentano l’8,2 per cento del totale regionale. Meglio di Arezzo solo Firenze e Pisa

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   14 settembre 2016 10:58  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


Puntano sull’innovazione, sulla creatività e su idee che fanno la differenza. Sono le start up: in Italia una realtà a dir poco effervescente, che cresce a ritmi sostenuti. Lo rivelano i dati raccolti da BNP Paribas Cardif che nella sua analisi del settore mostra come siano diventate 6.235 imprese. Di queste, il 5,5 per cento, ovvero a 340, risiedono in Toscana “un dato in crescita del 12,6 per cento rispetto a fine 2015 (inferiore alla media nazionale pari al 21,2%), e che posiziona la regione al 7° posto”.

IN TOSCANA
Si tratta di giovani imprese che nella maggior parte dei casi, nell’ultimo anno, hanno impiegato prevalentemente fino a 4 addetti (83,6 per cento), operano nei “servizi’ (77,7 per cento) e hanno un valore della produzione che per il 65,3 per cento non supera i 100 mila euro. A livello di governance, il 12,9 per cento delle start-up toscane ha una compagine societaria a prevalenza femminile, mentre quelle coordinate prevalentemente dai giovani (under 35) rappresentano oltre un quinto (21,5%) del totale.

PROVINCEtabella start up

Per quanto riguarda i dati provincia per provincia, si scopre che Arezzo detiene l’8,2 per cento del totale regionale ed è la terza, dopo Firenze e Pisa.
Firenze registra in assoluto il valore più alto, con 140 start-up innovative (pari al 41,2% del totale regionale), seguita da Pisa con 74 (21,8%), Arezzo con 28 (8,2%), Siena con 25 (7,4%), Lucca con 22 (6,5%), Livorno con 20 (5,9%), Prato con 11 (3,2%) e Pistoia con 10 (2,9%). Fanalino di coda Grosseto e Livorno, entrambe con 5 start-up (1,5%).

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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