Spese mediche pagate in contanti. Galletti: "Anziani attenzione, non tutte potranno essere detratte"

Con la nuova normativa è possibile continuare a pagare in contanti solamente per queste tipologie di spesa: spese per l’acquisto di medicinali; acquisto di dispositivi medici

“Anziani, fatte attenzione alle spese mediche se volete inserirle in dichiarazione dei redditi per la detrazione”. L'appello è rivolto da Angiolo Galletti, presidente di Anap Confartigianato Arezzo, a tutta la platea di anziani che finora pagava in contanti le spese mediche.

“Bisogna fare attenzione – spiega Galletti- perché se la detrazione per spese mediche o sanitarie del 19% è stata confermata per il 2020, vi sono però alcune differenze importanti rispetto agli anni passati. Alcune spese, infatti, non potranno essere oggetto di quest’agevolazione fiscale, se non vengono saldate attraverso mezzi di pagamento tracciabili (bonifico bancario, bonifico postale, bancomat ecc.); per altre, invece, potremo continuare a pagare con la cara e vecchia moneta. Pertanto – sottolinea Galletti – quando facciamo una visita medica occorre fare attenzione per non rischiare di non poter detrarre la spesa".

Con la nuova normativa è possibile continuare a pagare in contanti solamente per queste tipologie di spesa: spese per l’acquisto di medicinali; acquisto di dispositivi medici; prestazioni sanitarie pubbliche; prestazioni sanitarie private, ma accreditate dal servizio sanitario nazionale (SSN).

Per tutto il resto è necessario saldare attraverso l’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili, Come ad esempio: bancomat, bonifici bancari o postali, carte di credito, carte prepagate ecc.

Inoltre secondo quanto disposto dall’agenzia delle entrate, attraverso la pubblicazione di un documento dedicato, il contribuente, nel caso di pagamenti effettuati con mezzi tracciabili, deve necessariamente conservare, oltre al giustificativo della spesa (come la fattura o lo scontrino per la prestazione sanitaria ricevuta), anche la ricevuta del pagamento effettuato, quindi: ricevuta di bonifico o dell’avvenuta transazione nel caso di pagamento con carte (anche prepagate). Se non verranno rispettate queste regole non si potranno detrarre queste spese.”

Ma oltre a rivolgere un appello agli anziani e ai loro familiari perchè facciano attenzione alle modalità di pagamento, Galletti invia una protesta al Governo a nome degli anziani che si troveranno in difficoltà con le nuove regole.

“Non tutti hanno il bancomat – piega Galletti – e anche se lo hanno è facile che dimentichino il pin, e non sempre il medico o la struttura, se è un privato non accreditato, accetta assegni o altri mezzi di pagamento tracciabili. Sarà dunque inevitabile che molti anziani possano trovarsi in difficoltà. Comprensibili le esigenze di tracciabilità che stanno alla base della riforma – conclude Galletti - ma occorre tenere conto anche delle possibilità concrete di molti anziani e ricordare che rappresentano una parte della popolazione sempre più rilevante”.

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