Stop allo sconto in fattura per eco e sisma bonus. Binazzi (Cna): "Risultati concreti della nostra battaglia"

L'obiettivo è quello di far ripartire un mercato bloccato da una norma che sta avendo pesanti effetti negativi per artigiani e piccole imprese obbligati ad anticipare ai clienti l’intero ammontare del credito fiscale previsto da eco bonus e sisma bonus

Franca Binazzi, presidente di Cna

"Una vittoria storica della Cna che premia il lavoro intenso e capillare svolto in questi mesi dall’associazione" questo è il commento della presidente Cna Arezzo Franca Binazzi alla notizia che la Commissione bilancio del Senato ha abrogato i commi dell’articolo 10 del Decreto Crescita che prevedono lo sconto immediato in fattura per gli interventi relativi a eco bonus e sisma bonus. 

Cna è intervenuta a livello nazionale, regionale e locale, anche con l’appoggio della Regione Toscana, contro questo provvedimento aberrante e distorsivo del mercato, come ha evidenziato anche l’Antitrust, che rischia di far chiudere più di 1300 imprese aretine della filiera dell’edilizia, dell’impiantistica della serramentistica. 

Lo stop alla misura, così penalizzante per le piccole e medie aziende che lavorano nel comparto interessato dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione edilizia e l'efficientamento energetico, è stato deciso ieri sera dalla Commissione bilancio del Senato. L’abrogazione giungerà solo con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di Bilancio; adesso ci aspettiamo che la decisione della Commissione bilancio del Senato venga confermata anche dalla Camera. 

L’azione di Cna segna un passo importante per salvaguardare la concorrenza e far ripartire un mercato bloccato da una norma che sta avendo pesanti effetti negativi per artigiani e piccole imprese obbligati ad anticipare ai clienti l’intero ammontare del credito fiscale previsto da eco bonus e sisma bonus. È prevalso il buonsenso visto che le nostre aziende non dispongono delle risorse finanziarie né della capienza fiscale necessarie a dilazionare nel tempo il recupero di una parte rilevante del pagamento. Un provvedimento, quindi, che ad oggi ha solo favorito la concentrazione del mercato dell’efficientamento energetico e della riqualificazione edilizia nelle mani di pochi operatori."

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