Salva-Banche, rimborsi ad ostacoli. Il caso di Carmela esclusa per una firma

Rimborsi difficili, lenti, ad ostacoli. Le Vittime del Salva-Banche che ieri hanno protestato a Laterina nel paese di residenza dell'ex vicepresidente di Banca Etruria Pier Luigi Boschi e della figlia, il Ministro per le Riforme Maria Elena, hanno...

 

Rimborsi difficili, lenti, ad ostacoli. Le Vittime del Salva-Banche che ieri hanno protestato a Laterina nel paese di residenza dell'ex vicepresidente di Banca Etruria Pier Luigi Boschi e della figlia, il Ministro per le Riforme Maria Elena, hanno oguno una storia da raccontare.

Avrebbero voluto magari parlarne con il parroco di Laterina che ieri però, a differenza del 28 febbrio scorso, non ha benedetto i manifestanti. Quando sono entrati in chiesa si sono radunati tra di sé per una preghiera in ricordo di chi si è tolto la vita per questa vicenda.

"Sono state rimborsate solo 30 persone e siamo quasi ad un anno dal decreto Salva-Banche - ha dichiarato Letizia Giorgianni presidente dell'associazione - si tratta dell 0,23% delle persone che hanno perso tutti i loro risparmi con l'azzeramento delle obbligazioni subrdinate."

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Tra i rimborsati una donna di Anghiari che era riuscita a completare la procedura per il rimborso insieme al suo avvocato ed ha ottenuto l'80%, perdendo però 10 mila euro dei suoi soldi.

"Sarò sempre pronta a manifestare al fianco dell'associazione - ha dichiarato la donna - senza le nostre proteste non avremmo ottenuto nulla e poi lo devo a chi ha lotatto insieme a me e ancora attende giustizia, a chi per il momento non rientra nei paletti fissati dal governo."

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Poi c'è Carmela, una signora del Casentino che esterrefatta ha appreso che il Fondo Interbancario non accetterà la sua richiesta. Motivo? Ce lo ha spiegato lei stessa:

"Quando ci hanno proposto le obbligazioni subordinate per i risparmi di mio padre ho firmato io, perché ho la delega visto che lui è molto anziano - racconta Carmela - adesso quella mia firma è l'ostacolo al rimborso, non ci sono nemmeno i decreti sull'arbitrato quindi non saprò se posso riprendere i risparmi di una vita del babbo che ha 82 anni. Si tratta di 150 mila euro."

Del caso è venuto a conoscenza proprio ieri Alvise Aguti il tecnico delle Vittime del Salva-Banche, quello che fa le pulci ai decreti:

"In sostanza la donna aveva una delega ordinaria cioè per gestire prelievi e depositi del conto corrente, ma non avrebbero potuto farle firmare i documenti delle obbligazioni intestate a suo padre. Adesso il Fondo le dice che il contratto è stato firmato senza averne il diritto, pertanto non può avere il rimborso. Uno dei tanti casi assurdi che si sono venuti a creare."

Le testimonianze anche nel video della giornata di ieri:

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