A Saione riaprono 5 fondi sfitti da anni: ospiteranno attività economiche

Prende corpo il progetto di riqualificazione urbana “Wake Up Saione. Riapriamo la città”, realizzato dalla Confcommercio aretina con il contributo della Regione Toscana

A Saione tornano ad alzarsi le serrande dei negozi. Cinque fondi del popoloso quartiere di Arezzo, sfitti ormai da diversi anni, riaprono infatti al pubblico per ospitare alcune attività economiche dei settori creatività, design e servizi.

Il progetto Wake Up, la nota di Confcommercio

Merito del progetto di riqualificazione urbana “Wake Up Saione. Riapriamo la città”, realizzato dalla Confcommercio aretina con il contributo della Regione Toscana. Un progetto che domani (mercoledì 28 agosto 2019) arriva alla sua conclusione con l’inaugurazione ufficiale dei primi “temporary shop”. Un taglio del nastro multiplo al quale parteciperanno l’assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini e il direttore Franco Marinoni.

L’appuntamento, aperto al pubblico, è per le ore 18 in via Montegrappa 28-30, dove si trovano i fondi che ospiteranno i laboratori di uno scultore e di un pittore/gallerista. Da lì, le autorità si muoveranno per raggiungere gli altri locali coinvolti nel progetto: in via Arno 14, lo spazio per una cooperativa di servizi e assistenza alle persone; in via Nazario Sauro 4 lo sportello di prima consulenza e servizi a professionisti e imprenditori, o aspiranti tali, della Confcommercio, infine in via Piave 13 un altro spazio condiviso.

I primi due mesi di apertura delle attività sono garantiti e completamente gratuiti per i vincitori del bando promosso da Confcommercio e Regione Toscana. Con le garanzie offerte dal progetto “Wake Up”, in cambio dei mancati proventi dell’affitto i proprietari hanno potuto finalmente vedere i propri fondi riportati a nuovo e illuminati. Per il futuro, ovviamente nulla vieta che trovino accordi per prolungare la permanenza delle attività nei loro locali. Ma, intanto, “Wake Up” è riuscito a lanciare un primo deciso messaggio alla città: la presenza di negozi e laboratori artigianali  riporta vita nei quartieri, vale come presidio di sicurezza ma anche di socialità e diffusione delle idee. Soprattutto se, come nel caso degli esercizi di prossima apertura a Saione, attraverso l’economia si riesce a parlare anche di arte e creatività.

Presentato alla stampa per la prima volta nell’aprile 2018, poi al pubblico con una bella festa nei giardini di Campo di Marte nel luglio 2018, sempre alla presenza dell’assessore regionale Bugli, il progetto “Wake Up” era entrato in fase operativa con la ricognizione dei fondi sfitti a Saione, affidata allo studio di architettura aretino 3M+R. Dopo il contatto con i proprietari e la selezione dei fondi effettivamente disponibili, nell’aprile 2019 Confcommercio aveva diffuso il bando per la selezione di imprenditori, artigiani o artisti in cerca di uno spazio nuovo per la loro attività, aperto al pubblico e concesso gratuitamente per sessanta giorni. Poi, dopo la chiusura del bando ed un’estate di lavori per il restyling dei fondi, fra poche ore si arriverà quindi all’apertura ufficiale dei nuovi “temporary shop”.  

“Mercoledì 28 agosto festeggeremo l’atto finale di un percorso complesso, che ha visto la luce più di un anno fa”, racconta il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “insieme alla Regione Toscana, nostra partner fin dall’inizio, poi anche al Comune di Arezzo, crediamo fortemente nel valore sociale, oltre che economico, di una rete diffusa e capillare di esercizi commerciali. La presenza di negozi è antidoto contro il disagio, l’insicurezza e perfino contro la microcriminalità, che in certi casi si combatte forse meglio riportando gente e famiglie nelle strade, che non con la repressione. Ma i negozi sono anche imprese che devono far quadrare i conti, così, grazie a Wake Up, si è dato la possibilità ad alcuni imprenditori di verificare sul campo se la propria idea commerciale funziona”.

“Non è solo Saione a recuperare cinque negozi chiusi da tempo, ma siamo tutti noi a riappropriarci in qualche modo di un pezzo di città che ci appartiene”, sottolinea la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, “invito tutta la cittadinanza a far visita nei prossimi giorni ai laboratori di nuova apertura. Sarà il segno più tangibile ed evidente di affetto per la città, oltre che un gesto di incoraggiamento per gli imprenditori che hanno scommesso su questa avventura insieme a noi di Confcommercio e alla Regione Toscana. A loro, naturalmente, auguro di cogliere al massimo le opportunità che ne deriveranno. Che siano viatico per un futuro brillante”.

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