Ritardi pagamenti per i dipendenti Kern. Cgil: "Quando Svizzera non vuol dire puntualità"

Ritardi nel pagamento degli stipendi dei lavoratori di Sansepolcro e incertezze sul futuro dello stabilimento tiberino. Lunedì sciopero e presidio

Alessandro Tracchi, Fiom Cgil

Lunga storia, dimensione internazionale, strutture in due continenti. Questo è quanto scritto sul lato A del biglietto da visita della Kern. Sul lato B, invece, troviamo stipendi pagati in ritardo, solleciti disattesi, futuro incerto.

"Sul nostro biglietto abbiamo scritto solo stipendio e futuro - annuncia Alessandro Tracchi, Segretario provinciale della Fiom Cgil. Lunedì 13 maggio la Fiom assieme a lavoratori e ai loro familiari si raduneranno in presidio, tra le 10 e le 12, di fronte allo stabilimento".

La Kern è nata nel 1947 a Konolfingen in Svizzera. Il sito aziendale ricorda che "da  allora gli sforzi di Kern sono stati orientati verso lo sviluppo e la realizzazione di nuove idee. Sia che si trattasse di sistemi di lettura ottica e di trattamenti on-line negli anni 60, le imbustatici modulari negli anni 80, il sistema Kern 3000, la più veloce imbustatrice del mondo nel 1990, o lo, sviluppo di sistemi robotizzati nel nuovo secolo: Kern apre sempre nuovi orizzonti nei settori del trattamento e imbustamento di documenti".

La Kern ha assunto una dimensione internazionale con filiali  in Germania, Inghilterra, Stati Uniti,  Spagna, Russia, Francia,  Belgio e, dal 2007 in Italia con lo stabilimento di Sansepolcro e con uffici ad Assago. Kern Sistemi, nata nell’aprile 2007, è l’unità produttiva per i sistemi di confezionamento in film, sistemi di imbustamento per carte plastiche ed altri sistemi speciali.

"Analoga soddisfazione oggi non c'è tra i lavoratori di Sansepolcro - sottolinea Tracchi.  L'ultimo stipendio che hanno ricevuto è quello del mese di febbraio. E finora nonostante i nostri solleciti, siamo fermi. Ma non è soltanto la questione salariale a preoccuparci. L'ultimo incontro con i vertici italiani della Kern non ha prodotto alcun elemento di tranquillità.  Non abbiamo certezze sul futuro dello stabilimento di Sansepolcro e quindi sulla stabilità occupazionale dei suoi 35 addetti, ai quali si aggiungono i 15 di Assago. Abbiamo quindi programmato un presidio e conferenza stampa per lunedì e chiediamo anche l'incontro con il presidente della società per risolvere il problema stipendi e per avere garanzie sul futuro dello stabilimento".

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