Rinascono i negozi ad Accumoli, un aretino capofila per la riapertura delle prime 12 attività

Riapriranno anche i negozi. Saranno costruiti da capo. E serviranno le comunità di Accumoli, località duramente colpita dal sisma del 24 agosto scorso. E quando le saracinesche delle attività si alzeranno di nuovo lo faranno anche grazie alla...

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Riapriranno anche i negozi. Saranno costruiti da capo. E serviranno le comunità di Accumoli, località duramente colpita dal sisma del 24 agosto scorso. E quando le saracinesche delle attività si alzeranno di nuovo lo faranno anche grazie alla generosità dei commercianti aretini che hanno dato il loro contributo fornendo arredi e attrezzature.

L'idea è quella partita da Siro Piantini, socio della LP Computer che già subito dopo gli eventi della scorsa estate, si era attivato per fornire il proprio supporto ai colleghi del reatino. Con il sostegno di Confcommercio è poi riuscito a coinvolgere altri imprenditori e dare il via ad una gara di solidarietà che farà rinascere il commercio dopo mesi durissimi.

Concretamente, nella zona di Accumoli, verrà aperto il centro commerciale "Monti della Laga". I negozi troveranno casa all'interno di container (già utilizzati in occasione del terremoto dell'Emilia) e saranno appunto dotati di ogni attrezzatura necessaria grazie anche al supporto aretino.

Si tratta di un primo importante passo verso la ricostruzione di questa area. Fino ad oggi, così come raccontano gli operatori del reatino, ad Accumuli i negozi non sono stati ancora riaperti. 12 in tutto gli esercizi che inaugureranno una nuova stagione e che serviranno i cittadini residenti nel comune del centro Italia.

“Il centro commerciale di Accumoli sorgerà lungo la via Salaria, a poco più di un chilometro dal paese che è stato distrutto dal sisma del 24 agosto 2016. In questo modo, i dodici negozi che vi riapriranno godranno di una posizione migliore lungo una strada molto frequentata perché i paesani, purtroppo, dai 1.600 che erano sono rimasti poco più di cinquanta - ha fatto sapere il presidente della Confcommercio di Rieti Leonardo Tosti - stiamo realizzando questo progetto grazie ad una Onlus di Cavezzo, in provincia di Modena, che ci ha messo a disposizione le strutture utilizzate per lo stesso motivo dopo il terremoto in Emilia. Come Confcommercio ci sobbarcheremo i costi dello smontaggio, del trasporto e del rimontaggio dei container. Ci preoccuperemo anche di riscaldamento, acqua e impianto elettrico, ma serviva qualcuno che pensasse all’allestimento, per cui quando Siro Piantni ci ha proposto una collaborazione l’abbiamo accettata molto volentieri. C’è ancora spazio per chi volesse dare una mano: l’idea è di rendere questi negozi comunque belli dal punto di vista estetico ed accoglienti. Sono certo che ci riusciremo con l’aiuto di tutti”.

“Un vero orgoglio poter annoverare tra i nostri associati imprenditori che, come Siro, fanno del volontariato una ragione di vita - ha detto la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini - grazie alla loro solidarietà, i colleghi di Accumoli potranno ripartire dopo i mesi di inattività forzata. Ci auguriamo che sia il segno di una rinascita non solo per loro, ma anche per tutta la gente della zona”.

“Arezzo torna ancora una volta a dimostrare il suo grande cuore - ha sottolineato il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - siamo felici perché questo servirà a riaccendere le luci dei negozi che si sono spente in maniera così drammatica nell’agosto scorso. È intorno alla rete distributiva tradizionale, alle botteghe e ai bar che sono stati distrutti dal sisma, che si svolgeva la vita di quei paesi. Adesso si potrà ripartire con un nuovo slancio e Confcommercio vuole essere presente in questa fase”.

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“Ho conosciuto il presidente della Confcommercio di Rieti Leonardo Tosti ed il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi durante una cena di beneficenza qui ad Arezzo - ha poi aggiunto raccontato Siro Piantini, da tempo impegnato nel volontariato anche per il Calcit - subito è nata l’idea di fare qualcosa per aiutare i colleghi di quelle zone, ho coinvolto la società Coris Tech spa di Parma, di cui faccio parte insieme ad altri trenta imprenditori di tutta Italia, e così è nata una raccolta spontanea di attrezzature per allestire i negozi del costruendo centro commerciale. Raccolta che è ancora aperta, per cui invito anche i colleghi aretini a partecipare”.

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