Rimborsi obbligazionisti. Codacons: “Elemosina, l’ennesima ingiustizia”

La battaglia del Codacons a tutela dei risparmiatori prosegue nelle aule dei tribunali, nell’ambito dei vari procedimenti aperti dalla magistratura: l’associazione ricorda infatti ai piccoli investitori che hanno visto azzerato il valore delle obbligazioni subordinate, che è possibile aderire alle azioni risarcitorie avviate dal Codacons seguendo le indicazioni pubblicate sul sito www.codacons.it

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   3 gennaio 2017 19:02  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


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Nessuna soddisfazione per il Codacons dopo il bilancio delle operazioni di indennizzo forfettario da parte del Fondo interbancario in favore dei risparmiatori delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, che ha portato a rimborsi per 35 milioni di euro.

“I rimborsi parziali pari all’80% del valore delle obbligazioni azzerate rappresentano solo l’ennesima ingiustizia a danno dei risparmiatori – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Solo pochi fortunati riusciranno infatti ad avvalersi degli indennizzi, e una larga fetta di obbligazionisti sarà tagliata fuori, pur in presenza di danno identico per tutti. Si tratta poi di rimborsi “elemosina” perché a fronte di un danno per i titolari di obbligazioni subordinate delle 4 banche pari a 431 milioni di euro, sono stati finora liquidati appena 35 milioni di euro”.

La battaglia del Codacons a tutela dei risparmiatori prosegue nelle aule dei tribunali, nell’ambito dei vari procedimenti aperti dalla magistratura: l’associazione ricorda infatti ai piccoli investitori che hanno visto azzerato il valore delle obbligazioni subordinate, che è possibile aderire alle azioni risarcitorie avviate dal Codacons seguendo le indicazioni pubblicate sul sito www.codacons.it

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