Richiesta di risarcimento da 300 milioni agli ex vertici dell’Etruria

Trecento milioni, dunque, la richiesta avanzata per le responsabilità di vecchi manager e consiglieri di Bpel. Sono 35 le persone finite nel mirino del commissario liquidatore Santoni, oltre 8 milioni a testa in media da pagare.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   23 marzo 2016 9:29  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


Ha preso corpo la richiesta di 300 milioni di euro di risarcimento del commissario liquidatore Giuseppe Santoni rivolta agli amministratori dal 2009 in avanti.

Ventilata da inizio anno, quella che riguarda gli ex vertici dell’Etruria è di poco inferiore a quelle formulate per i casi di Banca Marche e CariFerrara: nel dettaglio, per gli istituti marchigiano e romagnolo erano stati chiesti 400 milioni di euro.

Trecento milioni, dunque, la richiesta avanzata per le responsabilità di vecchi manager e consiglieri di Bpel. Sono 35 le persone finite nel mirino di Santoni, oltre 8 milioni a testa in media da pagare.

Dentro la lista ci sono i vertici degli ultimi 3 cda (dal 2010 in poi), i consiglieri e i sindaci revisori. La lettera ai singoli soggetti è partita il 17 marzo, il 17 aprile è il termine per liquidare. Poi, se – come è probabile – i conti non saranno saldati, il commissario si rivolgerà alla giustizia.

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