Arezzo provincia "industriale" di Toscana nonostante l'avanzata dei servizi. Ortignano Raggiolo da record

La fotografia dei Comuni più votati al settore secondario rispetto al terziario: capoluoghi e centri più grandi meno operai, ma nelle realtà periferiche vince l'industria. Due casi in Toscana, Arezzo e Prato

Ortignano Raggiolo è il Comune toscano col più alto rapporto tra addetti dell'industria e addetti dei servizi. Ma in generale è la provincia di Arezzo a posizionarsi tra le più industrializzate in Italia, in proporzione alla popolosità. E' questo il quadro che emerge dall'infografica di Infodata-Sole 24 Ore dedicata e che vede "più addetti ai servizi nei grandi centri, più impiegati nell’industria in provincia".

A scattare la fotografia dell’Italia che si muove verso la società dei servizi è Istat con il suo rapporto sui Risultati economici delle imprese a livello territoriale. L’Istituto nazionale di statistica ha appena aggiornato i dati, pubblicando quelli relativi al 2016. Ed è su questi numeri che Infodata ha costruito la mappa.

Il Nord "operaio"

Osservando la mappa - spiega il Sole 24 ore - si nota innanzitutto come i Comuni in cui prevalgono gli addetti dell’industria si concentrino soprattutto nelle zone del Nord. Mentre i servizi, oltre che nelle grandi città, primeggiano innanzitutto lungo le coste.

Arezzo e Prato, dove ci sino più comuni "industriali"

Dei 37 comuni aretini, sono ben 21 quelli con un maggior numero di maggior addetti all'industria piuttosto che ai servizi. Solo la provincia di Prato, proporzialmente, ha più comuni "industriali": 4 a 3. Se si ragiona in termini di addetti assoluti, però, pesa il capoluogo: ad Arezzo città, la disparità in favore del settore terziario è sostanziosa: 22.400 addetti ai servizi, contro 11.500 all'industria.

La fotografia aretina evidenzia una tendenza comune in tutto il territorio nazionale, ovvero in provincia sono più presenti i lavoratori del settore secondario, rispetto a quelli del terziario. Schiacciante è il caso di Ortignano Raggiolo (337 a 27), ma anche Chiusi della Verna (658 a 186) o Pergine (546 a 201). Più o meno il doppio di addetti "industriali" rispetto ai servizi si trovano a Terranuova Bracciolini, Castelfranco Piandiscò, Bucine, Civitella, Subbiano e Cavriglia. Mentre i centri di riferimento delle vallate sono maggiormente vocati ai servizi, tra questi, oltre ad Arezzo, ci sono Cortona, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Poppi. 

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