Primo semestre 2016 col segno meno per Prada. Bertelli: “Ma il nostro gruppo tornerà a crescere”

Secondo quanto analizzato dagli esperti, a flettersi sarebbe anche il margine operativo lordo (-25%) e l’utile netto (sceso del 24,7% a 141,9 milioni contro i 188,6 milioni dello stesso periodo del 2015).

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   30 agosto 2016 21:54  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


Si è chiuso con un calo del 14,8% il primo semestre 2016 di Prada. La notizia è quella apparsa nelle ultime ore sulle colonne delle maggiori testate di economia nazionali.
Il colosso della moda Made in Italy, alla cui guida si trovano i coniugi Miuccia Prada e l’aretino Patrizio Bertelli, avrebbe subito una battuta d’arresto. Al 31 luglio il bilancio del gruppo ha segnato un calo del 14,8% dei ricavi pari a 1,54 miliardi.

Secondo quanto analizzato dagli esperti, a flettersi sarebbe anche il margine operativo lordo (-25%) e l’utile netto (sceso del 24,7% a 141,9 milioni contro i 188,6 milioni dello stesso periodo del 2015). In negativo anche le vendite nei mercati internazionali. Le zone maggiormente colpite sono quella americana (15% su base annua a cambi costanti) e l’Asia-Pacifico (-18%). Anche in Giappone, dopo sei anni di continua e costante crescita, è stato perso il 9%.

“Con l’attuazione della prima fase di razionalizzazione dei vari processi di gestione – ha dichiarato l’ad Patrizio Bertelli – e con il lancio di una serie di nuove iniziative, vedo il 2016 come un punto di svolta dal quale il gruppo tornerà a crescere. I punti cardine su cui fare forza sono: graduale estensione della piattaforma e-commerce; ridefinizione dell’offerta per adattarsi alle necessità dei singoli mercati e revisione del canale di punti vendita che comprende l’abbandono di aree non strategiche a favore di aperture su mercati più promettenti”.

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 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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