Premio Mercurio 50&Più: riconoscimento a cinque aretini

C’erano anche gli aretini Antonio Aquiloni, Adelmo Baracchi, Massimo Bruschi, Pier Luigi Sacchetti e Giovanni Sassolini, tra i 47 imprenditori toscani premiati

C’erano anche gli aretini Antonio Aquiloni, Adelmo Baracchi, Massimo Bruschi, Pier Luigi Sacchetti e Giovanni Sassolini, tra i 47 imprenditori toscani del terziario che domenica 7 aprile 2019 hanno ricevuto a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il Premio Mercurio 50&Più Toscana, l’onorificenza di carattere regionale assegnata ogni due anni da 50&Più e Confcommercio Toscana a chi ha dedicato una vita intera al commercio, al turismo, ai servizi.

La consegna delle targhe con l’effigie del dio alato della comunicazione e del commercio è avvenuta nel corso di una cerimonia molto partecipata, condotta dalla giornalista Serena Magnanensi. Sul palco c’erano il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Cecilia De Re, la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, il presidente regionale di 50&Più Antonio Fanucchi e la vicepresidente nazionale Brigida Gallinaro.

I premiati sono stati selezionati fra gli imprenditori di tutta la Toscana già insigniti a livello provinciale con il titolo di “Maestri del Commercio” per i loro raggiunti 50, 40 o 25 anni di attività nei settori commercio, turismo e servizi. Antonio Aquiloni, commerciante di San Giovanni Valdarno, è stato presidente della locale delegazione di Confcommercio; Adelmo Baracchi, agente immobiliare, è attualmente presidente della Confcommercio casentinese; Massimo Bruschi è titolare a Lucignano di una macelleria di famiglia che ha ben 125 anni di vita; Pier Luigi Sacchetti, per molto tempo guida dell’Associazione Macellai aretini e toscani di Confcommercio, è stato anche vicepresidente nazionale della categoria; Giovanni Sassolini, infine, è il “patron” della Busatti srl, azienda anghiarese fondata nel 1842, arrivata addirittura alla ottava generazione e famosa oggi a livello internazionale.

Abbiamo l’opportunità di riconoscere la caratura che il commercio ha nella costruzione dell’identità toscana e nell’organizzazione dell’accoglienza. Del resto, Mercurio è anche il dio della comunicazione e mette in relazione le persone”, ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani.

“Questo Premio riconosce i talenti dei nostri imprenditori che già si sono guadagnati sul campo il titolo di Maestri del Commercio”, ha spiegato il presidente di 50&Più Toscana Antonio Fanucchi nel suo intervento, “hanno lavorato per anni in silenzio, per soddisfazione personale, per le loro famiglie, per garantire una presenza e servizi ai propri clienti. Attraverso loro riscopriamo il valore dei rapporti umani, contro la nuova barbarie della contemporaneità che li vuole calpestare. Non è nel guadagno la bellezza della nostra professione, ma nella realizzazione di un sogno e nella ricerca di valori da condividere. È questa bellezza che vogliamo preservare”.

“In un’epoca di assistenzialismo oggi riconosciamo l’importanza del lavoro a del sacrificio personale di questi imprenditori, che hanno fatto crescere Firenze e tutte le città toscane”, ha sottolineato l’assessore del Comune di Firenze Cecilia del Re, “la liberalizzazione ha portato diversi squilibri nel mondo del commercio, ma gli esercizi di vicinato rivestono ancora un ruolo primario per le nostre comunità e di questo vi ringraziamo”. E dalla presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini è partito un appello alle istituzioni affinché, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, tutelino il portato del terziario contro le minacce di abusivismo, illegalità, concorrenza esasperata, ma anche crisi della rete distributiva tradizionale e dei consumi, oggi sotto la spada di Damocle di un nuovo aumento dell’Iva: “noi imprenditori continuiamo a metterci la faccia, il coraggio, le risorse economiche, l’energia personale. Ma, vi prego, aiutateci. Non permettiamo che la lezione di professionalità e di umanità che questi maestri del commercio ci regalano oggi vada perduta. È la nostra storia, il nostro dna. Un esempio prezioso da seguire per le giovani generazioni”.

Nel corso della cerimonia è stato consegnato un premio speciale anche al presidente provinciale uscente 50&Più Arezzo Giuseppe Cuseri, per l’impegno profuso negli anni del suo mandato.

50&Più, associazione di ultracinquantenni aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, è stata fondata nel 1974. Opera per la rappresentanza e la tutela dei propri soci e il riconoscimento degli over 50 come risorsa, promuovendone il ruolo sociale. Forte di 330.000 iscritti, è interlocutrice qualificata degli organi politico-istituzionali del Paese in materia previdenziale e sociale. È diffusa con oltre 1.000 sedi su tutto il territorio nazionale. Conta anche 29 sedi in 10 paesi del mondo.

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