Nuovo incontro a Chiusi della Verna, la capitale degli azzerati

Molta gente del paese si era fidata – si legge nella nota del Comune – ed aveva sottoscritto titoli obbligazionari che poi hanno portato alla perdita – in certi casi – dei risparmi di una vita di lavoro. Le prime querele non tardarono a partire, e oggi è il momento di ritrovarsi ancora per inviare le richieste di rimborso.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   7 ottobre 2016 9:48  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


Sabato 8 ottobre presso la sede comunale di Chiusi della Verna si svolgerà un nuovo incontro con i cittadini per la nota vicenda di Banca Etruria. Come si ricorderà, all’inizio di quest’anno il Comune di Chiusi della Verna, una delle vere e proprie “capitali” della catastrofe bancaria, promosse un’azione di ascolto e tutela, istituendo in accordo con un legale un punto di ascolto gratuito per verificare se c’erano le condizioni per adire le vie legali contro la vecchia Bancaetruria.

Molta gente del paese si era fidata – si legge nella nota del Comune – ed aveva sottoscritto titoli obbligazionari che poi hanno portato alla perdita – in certi casi – dei risparmi di una vita di lavoro. Le prime querele non tardarono a partire, e oggi è il momento di ritrovarsi ancora per inviare le richieste di rimborso. Lo conferma l’avvocato Marco Manneschi, che in accordo con l’Amministrazione Comunale ha dato vita a una sorta di sportello di ascolto e consiglio per i cittadini. “Durante tutti questi mesi non ci siamo fermati – spiega l’avv. Manneschi – anzi le cose sono andate avanti e ora è il momento di richiedere i rimborsi come previsto dalla legge. Abbiamo ascoltato molti cittadini, e fra loro diversi hanno poi proseguito per vie legali anche scegliendo altre strade. Resta il fatto che non erano poche le persone ignare di aver sottoscritto le note obbligazioni subordinate che poi hanno fatto la fine che tutti sappiamo”.

“Il nostro Comune”, ha aggiunto Giampaolo Tellini, sindaco di Chiusi della Verna, “Continuerà a fare tutto il possibile per aiutare i cittadini a recuperare i loro soldi. Questa fu la nostra decisione nel momento in cui la vicenda esplose sotto tutti i punti di vista, e questo stiamo facendo, per dare alla gente la possibilità di essere ascoltata e consigliata su come muoversi in una materia che per molti è oscura ma che va a toccare gli interessi di molti cittadini coinvolti in modo inconsapevole in questa brutta vicenda”.

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