Monnalisa in Borsa, l’uomo dietro la quotazione: “Ora gioca in Serie A e crescerà, faremo roadshow all’estero. Altre imprese seguano l’esempio”

A parlare è Massimo Maria Gionso, consigliere delegato di Corporate Family Office Sim, Nomad e Global Coordinator di Monnalisa. E’ l’uomo dietro la Ipo (offerta pubblica iniziale) della società, avvenuta la scorsa settimana. Adesso Monnalisa è inserita nel paniere dell’indice Ftse Aim Italia.

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   18 luglio 2018 8:20  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


“Monnalisa sta avendo un trend regolare sul mercato e va benissimo così. E’ un’azienda sana, con un modello di business interessante per gli investitori e che grazie all’’ingresso in Borsa potrà avere una maggiore visibilità. E certamente rappresenta un esempio per le aziende del territorio che vogliano compiere un balzo di visibilità e reputazione”.

A parlare è Massimo Maria Gionso, consigliere delegato di Corporate Family Office Sim, Nomad e Global Coordinator di Monnalisa. E’ l’uomo dietro la Ipo (offerta pubblica iniziale) della società, avvenuta la scorsa settimana. Adesso Monnalisa è inserita nel paniere dell’indice Ftse Aim Italia.

In questi primi giorni il titolo si sta comportando in maniera lineare, anche considerando che ha una dimensione rilevante rispetto ad altre aziende quotate sullo stesso segmento. Ha avuto, in fase di collocamento, una raccolta di 20 milioni di euro e può vantare oggi una capitalizzazione intorno ai 73-74 milioni. Non penso possa avere grandi volatilità sul prezzo, come spesso accade per altre società di dimensioni minori. E questo è un bene.

Cosa cambia, adesso, per Monnalisa a livello di opportunità?

La liquidità permette di anticipare le strategie previste nel piano industriale. Con i 20 milioni ottenuti con la quotazione sarà possibile accelerare gli investimenti, in particolare all’estero. Sarà potenziato il canale dell’e-commerce e la distribuzione sui punti vendita, anche monomarca. In particolare, in estremo Oriente. Senza dimenticare il settore Outlet, cruciale affinché ci sia una più accurata gestione del magazzino.

Monnalisa ha peculiarità distintive  rispetto ad altri brand della moda?

Sì, ha una caratteristica unica che è un vantaggio: essere un marchio di moda legato soltanto all’infanzia. E’ un valore aggiunto, anche considerando che non ci sono aziende competitor quotate in borsa: ci sono grandi marchi del fashion, ognuno con una linea dedicata ai bambini, ma non esclusivamente per questa fascia di età.

Il mercato non sta attraversando un periodo facilissimo, ma Monnalisa ha optato per la quotazione.

Sicuramente l’andamento generale borsistico in Italia è un po’ zoppicante. Dal maggio scorso, in concomitanza con la formazione del nuovo Governo, il mercato sta manifestato qualche timore. La scelta della quotazione ritengo sia stata positiva, perché  le prospettive future sono buone, i riscontri degli investitori italiani sono positivi e quelli esteri sono rimasti alla finestra, soprattutto in virtù del rischio paese. Ma considerando che l’azienda fattura il 70% fuori dal nostro Paese, a partire dal mese di settembre, fino alla fine dell’anno, partirà un roadshow nelle principali piazze d’Europa: da Francoforte a Madrid, fino Parigi e Londra.

Quello di Monnalisa può essere un modello replicabile nel territorio aretino?

Sì, certamente. Il successo dell’operazione potrebbe stimolare altre aziende ad intraprendere la stessa strada. La quotazione, d’altronde, può essere una vetrina importante, anche da un punto di vista della comunicazione e commerciale. Una visibilità tale che permette di valicare ostacoli che a volte sembrano insormontabili per piccole e medie imprese. Chi rappresenta il fashion Made in Italy deve poter giocare in Serie A e Monnalisa lo sta facendo. La quotazione, non va dimenticato, comporta la massima trasparenza. E questo attira gli investitori internazionali.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus