Mancano infermieri e Oss, la Cgil: "Servizi a rischio ad Arezzo. E tagliano pure gli interinali"

"Di sicuro ad Arezzo mancano almeno 61 tra infermieri, Oss (operatori socio-sanitari), amministrativi e tecnici: persone che sono andate in pensione e che la Asl non ha sostituito. Ma le carenze potrebbero essere molte di più". Bruno Pacini...

bruno pacini

"Di sicuro ad Arezzo mancano almeno 61 tra infermieri, Oss (operatori socio-sanitari), amministrativi e tecnici: persone che sono andate in pensione e che la Asl non ha sostituito. Ma le carenze potrebbero essere molte di più". Bruno Pacini, delegato della Funzione pubblica della Cgil per Arezzo, Siena e Grosseto lancia il sasso nello stagno a poco più di 9 mesi dalla nascita nella nuova Asl che riunisce le ex aziende sanitarie 7, 8 e 9. E allarga l'orizzonte della critica, facendo il punto riguardo tutta l'area vasta.

Oltre alla sessantina di posti in meno a causa del mancato turn over, ci sarebbero altre cento caselle vuote. Escludendo i medici, nella nuova Asl mancano, secondo stime della Cgil, un centinaio di lavoratori, infermieri soprattutto, "per il semplice fatto che - aggiunge Pacini - non vengono sostituiti gli operatori che sono in maternità o che sono fuori a causa di lunghe malattie".

Per quanto riguarda le ex Asl 7 e 9, invece, il dato relativo al mancato turnover appare un po' più lieve. "A Siena il personale è sotto di dieci unità, a Grosseto sopra di dieci. Tuttavia - puntualizza Pacini - questo non significa che a Grosseto ci siano lavoratori in più: in questo momento non siamo in grado di fare una valutazione esaustiva delle necessità di personale della Asl. Da parte della direzione dell'azienda sanitaria c'è infatti poca trasparenza sul tema assunzioni".

Il 27 settembre il sindacato avrà un confronto con i vertici della Asl Toscana Sud Est a Siena e nell'occasione chiederà chiarezza.

"Abbiamo difficoltà ad andare in trattativa. La nuova Asl tende a tenere i sindacati lontano, a noi interessa un piano delle assunzioni chiaro". La Asl Toscana deve rispettare un vincolo economico: diminuire dell'1,4% il costo del personale rispetto alla spesa fatta dalle tre Asl separate nel 2004. "Ma La Asl ha anche l'obbligo di mantenere un servizio sanitario efficiente - rincara Pacini - e le promesse di non toccare presidi e ospedali devono avere riscontri pratici. I tagli al personale non sono certo un buon segnale".

Oltre al tema delle assunzioni, ci sono altre due questioni che Pacini pone. "Di certo la nuova Asl ha gravi problemi di comunicazione interna - accusa- che si palesano nell'adozione di nuove procedure. Le vecchie Asl avevano linguaggi diversi e integrali sembra difficile, così tutto è più complicato. Sta capitando che un Oss aretino sia spedito a Grosseto nonostante ad Arezzo manchino sessanta unità e a Grosseto ce ne siano più del necessario. E infine va sottolineato il problema degli interinali, che sono prevalentemente infermieri. Ad Sono una cinquantina e fine mese rischiano di andare a casa".

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@MattiaCialini

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