Lo studio che rivoluziona la Toscana dei campanili: Valtiberina unita, Civitella e Monte insieme. Nascono Tre Colli e Pratomagno

Un articolato studio di Cna Toscana svela quante e quali agevolazioni potrebbero avere i cittadini del territorio regionale ipotizzando alcune fusioni dei Comuni. Si fonda su un assunto: entro la fine del 2016 i municipi con popolazione inferiore...

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Un articolato studio di Cna Toscana svela quante e quali agevolazioni potrebbero avere i cittadini del territorio regionale ipotizzando alcune fusioni dei Comuni. Si fonda su un assunto: entro la fine del 2016 i municipi con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (3.000 nelle zone montane) dovranno gestire in forma associata le 11 funzioni fondamentali. Che, tradotto, significa: dover rinunciare alla propria autonomia. L'articolata analisi prende in considerazione anche gli attuali 37 comuni aretini, formulando proposte di accorpamento o di unioni comunali e facendo due conti sui possibili risparmi della macchina pubblica.

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Il report si chiama “Fusione di Comuni: le prospettive per la Toscana” e il valore complessivo degli incentivi per la fusione ammonterebbe a 37,9 milioni di euro. E addirittura, si legge nella nota Cna,

considerando anche i risparmi nella gestione dei servizi ottenibili nel medio-lungo periodo, il beneficio salirebbe fino a 58,7 milioni di euro: in altri termini, grazie alla fusione, ciascuna aggregazione comunale della Toscana disporrebbe mediamente di 1,8 milioni di euro, che equivalgono a 587.000 euro per Comune e a 139 euro per abitante.

Il quadro toscano tratteggiato da Cna

Il 45% dei Comuni toscani ha una popolazione inferiore a 5.000 abitanti, occupa il 40% della superficie regionale, vi vive l’8% della popolazione, vi opera il 9% delle imprese (32.000) e il 6% degli addetti (poco meno di 66.400).

La spesa corrente dei Comuni toscani (€ 1.072 pro capite) è superiore alla media nazionale (€ 944). Anche in Toscana i piccoli Comuni “costano” di più (€ 1.190).

Tra il 2010 e il 2015 i Comuni toscani hanno perso 565 milioni di euro di trasferimenti statali (- € 151 pro capite), una contrazione del 58% rispetto al 2010 (Italia -52%).

Cna ha disegnato 33 ipotetiche aggregazioni territoriali, dando priorità ai Comuni obbligati alla gestione associata e cercando una dimensione demografica significativa (almeno 10.000 abitanti). Le 33 aggregazioni possono essere suddivise in quattro gruppi. In evidenza quelle che riguardano l'Aretino.

Aggregazioni di tipo A – quelle in cui, grazie alla gestione associata dei servizi comunali e all’aumento di efficienza, la spesa corrente potrebbe ridursi del 16%. Nessuna è in provincia di Arezzo.

Aggregazioni di tipo B – cioè quelle in cui l’attuale livello di spesa è già inferiore al valore medio: 8 aggregazioni, che comprendono 24 Comuni e 133.000 abitanti. Se questi Comuni decidessero di optare per la fusione, potrebbero beneficiare di incentivi statali pari a € 9,7 milioni all’anno per 10 anni. Sono ipotizzate due fusioni nell'Aretino: 1. Civitella e Monte Savino, 2. Foiano, Marciano e Lucignano.

(clic sulle immagini per ingrandire)

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Nuovi Comuni – i Comuni che hanno da poco approvato la fusione o hanno appena affrontato il referendum: 4 aggregazioni che coinvolgono 8 Comuni e 22.000 abitanti. Con la fusione arriverebbero 2,1 milioni di incentivi statali per 10 anni. Un solo caso ad Arezzo, peraltro fallito, quello tra Capolona e Castiglion Fibocchi.

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Unioni piccole – è stato ipotizzato un processo di fusione solo per le Unioni fino a 20.000 abitanti: 11 Unioni di 43 Comuni e 147.000 abitanti. Gli incentivi sono stimati in 15 milioni. Tre i casi ad Arezzo: Casentino (Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Talla), Pratomagno (Castelfranco Piandiscò, Loro Ciuffenna), Tre Colli (Laterina e Pergine Valdarno)

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Unioni grandi - fusioni oltre 20mila abitanti. Cna non ha calcolato i possibili benefici perché appare poco praticabile la strada. Una grande fusione nell'Aretino, quella della Valtiberina (Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Sansepolcro, Sestino).

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@MattiaCialini

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