Offerta pubblica di scambio Intesa-Ubi, indaga l'Antitrust. Fabi: "Possibile eccessiva concentrazione anche ad Arezzo"

Fabio Faltoni: "Nella nostra provincia, Ubi grazie alla ex BancaEtruria e Banca Intesa hanno più o meno lo stesso numero di filiali (36 e 34), anche se Ubi ha pure il centro direzionale di via Calamandrei, gli uffici di Corso Italia e la sede locale della società di servizi Ubiss"

Fabio Faltoni, Fabi

"A livello provinciale, cioè da parte delle centosettanta filiali di banche presenti nel nostro territorio, si stima che siano fra le 8/900 le domande inviate al Fondo di Garanzia Piccole e Medie Imprese per ottenere la garanzia pubblica sui prestiti fino a 25 mila euro". Attacca così una nota di Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore della Fabi – Federazione Autonoma Bancari Italiani.

"In totale - continua Faltoni - si dovrebbe parlare di un importo inferiore ai 20 milioni di euro; questo, con uno sforzo enorme da parte dei bancari aretini, in filiale e negli uffici. A livello nazionale, si parla di 140 mila pratiche in regola per l’invio al Fondo, con Ubi in testa a questa classifica con 40 mila invii. Va detto che, dopo la vera partenza di questi finanziamenti previsti dal Decreto Liquidità, attorno al 20 aprile, non tutte le banche si organizzarono allo stesso modo; infatti, ci furono istituti che pensarono di aprire subito alle domande di prestito, pur in assenza di importanti chiarimenti normativi, altri invece attesero qualche giorno in più, per avere un quadro più completo. Comunque, la Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche invierà un questionario agli istituti bancari proprio per fare luce sulla situazione.

Come sappiamo, è ancora in corso la grande operazione che vede coinvolte Banca Intesa, Ubi Banca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, con la prima che nel febbraio scorso presentò - detta molto semplicemente - un’offerta di acquisto sulla seconda, e con Bper che comprerebbe da loro 500 filiali. Ora, pur continuando ad astenerci da commenti in questa delicata fase, apprendiamo che l’Autorità Antitrust ha iniziato un’istruttoria sull’offerta pubblica di Scambio di Intesa; approfondimento per verificare – tra l’altro – l’eventuale eccessiva concentrazione di quote di mercato del nuovo istituto post aggregazione, un istituto che arriverebbe ad avere 110 mila dipendenti e 4.900 filiali, contro le 2.700 di Unicredit in Italia.

Tra le province dove si verificherebbe questa concentrazione, ed oggetto della verifica dell’Antitrust, c’è anche Arezzo, con una concentrazione fra il 35/40%, come anche Brescia, Padova, Pesaro o Napoli.

Nella nostra provincia, Ubi (grazie alla ex BancaEtruria) e Banca Intesa hanno più o meno lo stesso numero di filiali (36 e 34), anche se Ubi ha pure il centro direzionale di via Calamandrei, gli uffici di Corso Italia e la sede locale della società di servizi Ubiss. In totale, fra le due banche e anche BPER (che però ha una presenza molto sporadica), si può parlare all’incirca di un migliaio di dipendenti.

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La Fabi, il primo sindacato dei dipendenti di banca in Italia, è al fianco dei lavoratori per la loro massima tutela, oggi e domani".

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