Graziella Holding festeggia gli ottant’anni di Graziella Buoncompagni

Il compleanno della fondatrice ha rappresentato l’occasione per riunire tutte le componenti del gruppo 

L’intero universo del Graziella Holding si è riunito per festeggiare gli ottant’anni di Graziella Buoncompagni. L’importante compleanno ha configurato l’occasione per riunire a tavola duecento persone in rappresentanza del gruppo aretino che, nato nel 1958, è oggi attivo in tutto il mondo con un’attività diversificata che spazia dalla gioielleria alla pelletteria, passando per le energie rinnovabili.

Questa esperienza è stata avviata dalla signora Graziella che, da un piccolo laboratorio a Campoluci, iniziò con creatività ed inventiva ad affermarsi nel settore orafo in anni in cui per l’imprenditoria femminile era particolarmente difficile ritagliarsi uno spazio, meritando numerosi riconoscimenti tra cui spicca la benemerenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica ottenuta nel 2008 dalle mani del presidente Giorgio Napolitano.

Il suo lavoro ha permesso di gettare le basi di un’azienda che, con il successivo contributo di figli e nipoti, ha iniziato ad operare in mercati di tutto il mondo, ha diversificato la propria attività in nuovi settori ed è diventata una delle maggiori realtà toscane nel settore della moda attraverso l’unione tra borse e gioielli in virtù dell’acquisizione nel 2017 della fiorentina Braccialini.

L’ottantesimo compleanno è stato così il momento per organizzare una festa aziendale ospitata dal ristorante Doccia di Castiglion Fibocchi a cui sono stati invitati soci, dirigenti e dipendenti del gruppo provenienti da ogni zona d’Italia, da Palermo ad Asti. La serata si è aperta con i saluti di Gianni Gori e di Maria Rosa Gori, rispettivamente presidenti del Graziella Holding e della Fondazione Graziella - Angelo Gori, poi l’attenzione si è focalizzata sulla signora Graziella per celebrarne il contributo portato all’azienda in oltre sessant’anni di attività. Questa imprenditrice è tuttora un modello di impegno, di semplicità e di dedizione professionale, risultando come la prima ad entrare in fabbrica e molto spesso come l’ultima ad uscirne con l’obiettivo di essere da esempio e da stimolo per i dipendenti con cui condivide il lavoro e le soddisfazioni quotidiane. Tutto questo è stato affiancato anche da una parallela attenzione verso il sociale e il territorio all’interno della parrocchia e della comunità di Campoluci, facendosi promotrice di numerosi mercatini di solidarietà in sostegno a vari progetti (compresi quelli della Fondazione Graziella che opera in ricordo del figlio Angelo Gori scomparso nel 2000) e contribuendo nel corso degli anni ai lavori svolti alla chiesa del paese e ai suoi locali.

«Questa serata - commenta la signora Graziella, - mi ha regalato una grande emozione, un forte orgoglio e un’indescrivibile soddisfazione perché è stata la festa di un gruppo che aggrega centinaia di persone. Allo stesso tempo, dopo oltre sessant’anni di lavoro, mi ha fatto sentire ancora più forte la responsabilità e il desiderio di continuare a portare un contributo con la mia esperienza, con le mie competenze e con il mio esempio alle generazioni future».

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