Good Bank: ecco i resoconti di gestione. Semestre chiuso con rosso di 133,9 milioni

Prosegue a tappe serrate il processo di vendita dei 4 istituti posti in risoluzione lo scorso 22 novembre. A seguito della ricezione di concreti interessi sono ora in corso trattative con private equity e con gruppi bancari, italiani ed esteri.

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2016 19:27  |  Pubblicato in Economia, Arezzo


E’ attraverso una lunga e dettagliata nota stampa che le quattro good banks hanno reso noti tutti i dati riguardanti i resoconti di gestione al 30 giugno 2016. In attesa dell’avvio delle procedure attraverso le quali gli istituti di credito saranno ceduti a un nuovo acquirente, ecco che i CdA stilano un bilancio che riguarda l’andamento di crediti, correntisti, interessi e clienti attivi al 30 giugno scorso. I dati riportati riguardano tutti e quattro gli istituti di credito nati dalla messa in risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e Carife.

Ritmi serratissimi quelli riguardanti il processo di vendita. Dopo la ricezione delle manifestazione di interesse adesso sono in corso trattative con private equity e con gruppi bancari, italiani ed esteri.

L’interesse dei “potenziali acquirenti”, secondo quanto reso noto dalle good banks è diversificato. In alcuni casi l’oggetto è infatti il complesso delle 4 banche (Nuova Cassa di Risparmio di Chieti Spa, Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara Spa, Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio Spa – Nuova Banca delle Marche Spa), in altri casi l’interesse è invece per i singoli istituti o perimetri parziali. Ricordiamo infine che la normativa applicabile, considerato anche lo stato avanzato del processo di vendita, impone a tutti gli attori la massima riservatezza sui contenuti. Ulteriori comunicazioni verranno pertanto fornite appena questo sarà possibile e con l’obiettivo di non condizionare il processo di vendita in corso.

Di seguito il resoconto di gestione

Nel corso della settimana i Consigli di Amministrazione delle Good Bank, Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria, Nuova CariChieti e Nuova Carife, hanno approvato i resoconti della gestione al 30 giugno 2016.

Pur in un contesto economico ancora caratterizzato da una crescita contenuta dell’economia e da tassi d’interesse a breve negativi, le 4 banche hanno proseguito nel percorso di recupero del loro ruolo di riferimento nelle economie locali e di maggiore equilibrio nella gestione economico-patrimoniale.

Nel secondo trimestre sono stati rinsaldati i rapporti con gli operatori economici dei propri territori, in particolare famiglie e piccole e medie imprese ed è proseguita, con varie iniziative, l’opera di rilancio delle Good Banks.

Il numero dei clienti rimane in linea con i dati di fine anno (oltre 1 milione), così come quello dei conti correnti (oltre 770mila); questi ultimi nei mesi più recenti mostrano segni di positivo recupero. Le masse di raccolta sono ormai stabilizzate da gennaio e il loro costo, pur ovviamente superiore alle medie di sistema, è sceso di 26 punti base dalla data di risoluzione a testimonianza della rinnovata fiducia della clientela.

Il livello di patrimonializzazione aggregato, a fine semestre, resta sugli stessi livelli di dicembre 2015, posizionandosi al 9,88% (9,86% a dicembre). Questa situazione consente alle nuove banche di procedere sia con il rinnovo di finanziamenti che con l’offerta di nuovo credito; infatti nel periodo che va dalla nascita e fino all’inizio di luglio i rinnovi/nuovi finanziamenti hanno interessato quasi 40.000 clienti per 4.670 milioni di euro.

La perdita nel semestre risulta essere di 133,9 milioni, inferiore a quella inizialmente prevista e che si confronta con una perdita nei 40 giorni a fine 2015 pari a 153 milioni di euro.

Il Presidente delle Good Banks, Roberto Nicastro, ha così commentato i risultati: “Nel corso del semestre le banche hanno proseguito nella stabilizzazione della gestione e nel recupero dell’equilibrio economico. Il ritorno a una gestione profittevole richiede ancora tempo ed ulteriore impegno. Le banche sono molto ‘vive’, la strada è quella giusta e i clienti hanno continuato a mostrarci fiducia. La nuova proprietà che subentrerà nella gestione potrà trovare condizioni favorevoli per un’ulteriore accelerazione verso il completo riequilibrio economico”.

Principali grandezze Patrimoniali

Raccolta diretta da clienti
Al termine del mese di marzo la Raccolta da Clientela, rappresentata dalla somma di conti correnti, depositi, obbligazioni ed altri titoli, assommava a 21,2 miliardi di euro che, se depurata dalla riduzione di 1 miliardo correlata all’azzeramento del funding di PCT sui mercati collateralizzati in essere al 31/12, è in linea con le risultanze di fine dicembre e fine marzo (21,5 miliardi di euro).

Crediti a Clienti
Il complesso dei finanziamenti verso i clienti ammonta a 17,7 miliardi di euro, con una flessione del 5% rispetto al 31 dicembre, pur in presenza delle consistenti nuove erogazioni di cui sopra. Il livello di copertura degli NPL, pari al 47%, si presenta in linea con le migliori practice del mercato; in quest’ambito quello specifico delle inadempienze probabili è intorno al 30%, dato superiore alla media del sistema. Al 30.6.2016 il totale dei crediti problematici, al netto delle cessioni a REV, ammonta a 3,39 miliardi di euro, dato significativo ma sostanzialmente in linea con l’inizio anno.

Patrimonio e Requisiti Patrimoniali
Il complesso dei Patrimoni delle banche, composto essenzialmente da fondi di elevata qualità, ovvero capitale versato, è in flessione rispetto a dicembre per effetto delle perdite osservate nel periodo ed è pari a circa 1.587 milioni di euro. Il CET1 ratio pari al circa al 9,88% risulta in linea con quello di fine anno (9,85%)

Risultati Economici
I risultati di Conto Economico del semestre non possono purtroppo essere raffrontati con periodi precedenti (stesso trimestre 2015 o trimestre immediatamente precedente) in quanto, le Banche sono state sottoposte ad Amministrazione Straordinaria fino a Novembre 2015 e non presentavano tali riscontri. Pertanto nel commento delle voci di Conto Economico si fa riferimento alle proiezioni formulate a inizio esercizio. A titolo di riferimento si ricorda che il Conto Economico complessivo delle Good Banks nei 38 giorni di funzionamento dell’esercizio 2015 aveva chiuso con una perdita per 107 milioni, già considerata al netto degli oneri relativi ai contributi straordinari al fondo interbancario di tutela dei depositi (al lordo la perdita è stata di 153 milioni di euro).

Risultato Ante Imposte
Il risultato ante imposte complessivo delle quattro Nuove Banche chiude con una perdita, prima delle imposte ma dopo le rettifiche su crediti, di 133,9 milioni di euro, sensibilmente inferiore a quanto previsto.

Margine d’interesse
Il Margine d’interesse risulta essere pari a circa 136,1 milioni di euro, in linea con il livello atteso. Si attende un suo miglioramento nella seconda parte dell’anno, essenzialmente per effetto di un contenimento del costo medio della raccolta, che tra inizio anno e fine giugno è sceso quasi del 10%.

Commissioni nette
Le commissioni nette ammontano a 103,7 milioni di euro, lievemente al di sotto di quanto previsto, in relazione anche all’andamento ancora incerto dei mercati finanziari.

Margine d’intermediazione
Il margine d’intermediazione presenta ricavi per circa 264,4 milioni di euro, lievemente al di sotto delle attese. Le banche hanno però avviato iniziative commerciali che già nel corso delle ultime settimane hanno avuto favorevoli riscontri della clientela e potranno, in prospettiva, consentire il recupero dei livelli di ricavo ipotizzati.

Costi Operativi
I Costi sono pari a circa 299,4 milioni di euro, di cui € 190,5 milioni per spese del personale, ovvero in linea con le previsioni. Rettifiche di valore nette Le rettifiche di valore nette si posizionano a 109,6 milioni di euro, nettamente inferiori alle attese.

 

 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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