Fiere orafe a Ieg: tutti i numeri della proposta d'acquisto. Resta sospeso il nodo dipendenti

Alla Camera di Commercio resta il compito di rinnovare la licenza del marchio di OroArezzo per il quale non ci sono offerte nella proposta di acquisto di Italian Exibition Group

L'ingresso di OroArezzo

Quella di venerdì prossimo 15 novembre sarà un'assemblea dei soci cruciale per Arezzo Fiere e per il destino delle fiere orafe. L'ordine del giorno è infatti particolarmente denso perché da Ieg è arrivata la proposta d'acquisto per Oro Arezzo e per Gold Italy. I soci la dovranno esaminare e, quindi votare, per dare un mandato chiaro all'amministratore unico Sandra Bianchi. Ma anche i punti seguenti non sono da meno, ci sarà da votare il piano industriale predisposto, dare l'avallo alla proposta d'acquisto della collezione Oro D'Autore da parte della Regione Toscana che ha stanziato 2milioni di euro. Infine i soci saranno chiamati a votare la riduzione del capitale sociale e la revisione dello statuto.

La questione più delicata riguarda il contenuto della proposta depositata da Italian Exibition Group che affronta tutte le sfaccettature di un accordo che è vitale per il futuro di Arezzo Fiere e probabilmente rappresenta l'unica soluzione concreta attualmente possibile.

I soci della società che si occupa della gestione del centro congressi stanno leggendo le carte di quella che è ufficialmente la proposta irrevocabile dell'esercizio di opzione per la cessione delle due fiere orafe aretine.

Il marchio di Oro Arezzo

Rispetto ai mesi scorsi, quello che balza subito agli occhi, è la mancanza della richiesta di Ieg, di avere, al prezzo simbolico di 1 euro, il marchio di Oro Arezzo. Il colosso riminese chiede però certe garanzie. La Camera di Commercio di Arezzo Siena detiene la proprietà di questo marchio e proprio ad essa Ieg chiede di impegnarsi "sin da subito a fare quanto in suo potere per rinnovare il contratto di licenza del marchio, attualmente in scadenza il 10 aprile del 2027, per portarlo fino al 31 dicembre 2032.

Il nodo dipendenti

La questione lavoratori non è affrontata nella proposta di acquisto delle fiere orafe, come non lo era nel contratto iniziale. Non ci sono menzioni del caso e quindi non è previsto che alcuni lavoratori siano passati a Ieg, ma  Arezzo Fiere dovrà mettere a disposizione gratuitamente un ufficio attrezzato con utenze e servizi. Il nodo dipendenti, resta sospeso, con alcune strade possibili da aprire, o tramite evenbtuali trattative private di Ieg con i singoli lavoratori oppure con seguenti accordi per prestazioni di lavoro che l'acquirente potrebbe richiedere alla struttura che possiede il polo congressuale aretino.

L'impegno di Ieg ad Arezzo

Secondo quanto scritto nell'atto spedito ad Arezzo Fiere, Ieg si impegnerebbe a organizzare, ogni anno fino al 2032 OroArezzo nella struttura di via Spallanzani "obbligandosi altresì a non organizzarre in Italia eventi fieristici nel settore oro-gioiello, nei due mesi precedenti e nei due mesi successivi alle date in cui avrà luogo la suddetta manifestazione."

Solo nel remoto caso in cui la licenza del marchio di OroArezzo non fosse rinnovata Ieg avrebbe facoltà di organizzare fiere orafe tra il 2027 e il 2032 con il nome e il marchio che sceglierà". E' sempre questa proposta d'acquisto che contiene l'impegno a mantenere le manifestazioni nel territorio di Arezzo a tempo indeterminato salvo incontrovertibili motivi di mercato.

Le cifre

La proposta d'acquisto fissa anche il prezzo di questa compravendita che è composto di un importo fisso e di uno variabile. Il primo ammonta a 3milioni e 494mila euro di cui 3.414.000 per Oro Arezzo e 80mila per Gold Italy, sono le cifre che Ieg dovrà pagare ad Arezzo fiere in 3 volte: 300mila euro come caparra confirmatoria, nel momento in cui l'amministratore unico sottoscriverà l'accordo e quindi in una data successiva al 15 novembre, giorno in cui, salvo sorprese, riceverà l'incarico di firmare dall'assemblea; i successivi 2 milioni alla stipula dell'atto di compravendita la cui data è fissata al 13 dicembre e infine 1.194mila euro non oltre il 31 gennaio 2020.

Il prezzo variabile invece è stato stabilito in 956mila euro e sarà detemrinato dal raggiungimento di una serie di obiettivi quantitativi e qualitativi di Oro Arezzo suddivisi in due fasce e che vanno dal numero di buyer e di top buyer, all'ammontare dei ricavi della manifestazione, insomma in base all'andamento della fiera.

Se verrà centrato una sola fascia di questi obiettivi sarà corrisposto solo il 50% del prezzo variabile. Se nessuno obiettivo verrà centrato Ieg non dovrà pagare nulla di questa cifra. 

Gli affitti per il 2020

Nella proposta di acquisto è compreso il fatto che Arezzo Fiere si impegna a mettere a disposizione di Ieg le strutture e le attrezzature sulla base delle richieste. Il corrispettivo che gli organizzatori dovranno pagare ad Arezzo Fiere sarà di 188mila per il 2020 di cui 140mila per OroArezzo e 48mila per Gold Italy. Dal 2021 il corrispettivo sarà calcolatp in base ad una tariffa di 20 euro al metro quadrato occupato dalla superficie espositiva.

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