I fallimenti scendono del 26%. In arrivo il nuovo codice della crisi d'impresa: Arezzo si prepara

I fallimenti aperti sono stati complessivamente 65, il 26,1% in meno rispetto al 2017. La maggior parte dei quali riguardano le società di capitale

Qual'è la condizione del tessuto economico aretino? Il fatturato, l'export, le ore di cassa integrazione sono degli ottimi indicatori, ma anche il numero di procedure concorsuali offre uno spaccato interessante.

Nel corso del 2018 sono state aperte complessivamente al registro delle imprese 567 procedure riguardanti imprese della provincia di Arezzo, l’1% in meno rispetto al 2017, quando erano 573.

La maggior parte sono da ricomprendersi negli scioglimenti e nelle liquidazioni  che ammontano complessivamente a 264, con un +8,2% rispetto all'anno precedente. I fallimenti aperti sono stati complessivamente 65, il 26,1% in meno rispetto al 2017. La maggior parte dei quali riguardano le società di capitale.

Quali sono i settori in cui ci sono più fallimenti?

Al primo posto ci sono le aziende del manufatturiero, che in 17 casi sono state colpite da fallimento nel 2018, seguono i settori delle costruzioni e del commercio con 15 casi ciascuno ed i servizi alle imprese, con 7 fallimenti. Numeri importanti , ma che sono tutti in calo rispetto all'anno precedente.

Tutte procedure queste che si fondano sul diritto fallimentare attualmente in vigore, ma che è destinato a mutare se, come sembra, la nuova normativa del Codice della crisi d'impresa, entrerà in vigore il 14 agosto del 2020.

Il nuovo codice della crisi d'impresa, sparirà la parola fallimento

Saranno disciplinate unitariamente le procedure che hanno come obiettivo la soluzione della crisi o dell'insolvenza sia dell'imprenditore (commerciale e non), che del debitore civile sovraindebitato. Si tratta anche di un cambio di prospettiva rispetto alla precedente legge fallimentare poiché avrà un ruolo primario la cultura del risanamento, superando la concezione tradizionale che legava al fallimento un disvalore sociale considerando quasi il debitore insolvente come un frodatore e l'insolvenza come illecito da sanzionare. Una riforma anche lessicale: i termini "fallimento", "procedura fallimentare" e "fallito" saranno sostituiti con "liquidazione giudiziale", "procedura di liquidazione giudiziale" e "debitore assoggettato a liquidazione giudiziale". Con il nuovo istituto si persegue la finalità primaria del salvataggio dei beni aziendali, sempre nell'interesse dei creditori, salvaguardando ogni volta che sia possibile la continuità della attività anche da parte di terzi. 

L'organismo di composizione della crisi

Tra gli strumenti giuridici introdotti acquisisce un ruolo fondamentale l'organismo di composizione della crisi di impresa, appunto l’OCRI, organismo che avrà il compito di fornire consulenza specialistica e assistere e guidare l'imprenditore nelle trattative con i creditori: 

L'Ocri sarà costituito presso le Camere di commercio non appena ricevuta la segnalazione della crisi aziendale. Sarà composto da tre membri, appartenenti ad un Albo speciale, nominati dal Tribunale, dal Presidente della Camera di Commercio e dall’Associazione di rappresentanza dell'imprenditore. Assieme all’imprenditore , l’OCRI individuerà un percorso di risanamento dell’azienda ma nel caso di assenza di collaborazione o comportamenti ambigui il procedimento sarà interrotto e gli atti inviati al pubblico ministero per dare corso all'apertura della liquidazione giudiziale.

Il corso introduttivo al nuovo diritto fallimentare

Il segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo Giuseppe Salvini, insieme al direttore di Arezzo Sviluppo Marco Randellini, al presidente dell’Ordine degli avvocati Roberto De Fraia, al presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro Marco Polci e dal rappresentante dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabiliStefano Lavorca hanno presentato il corso introduttivo al nuovo diritto fallimentare.

Il corso, che inizierà giovedì 14 novembre e terminerà il prossimo 7 febbraio 2020, è stato organizzato da Arezzo Sviluppo con la collaborazione degli Ordini Professionali dei Commercialisti ed Esperti contabili e degli Avvocati della provincia di Arezzo.

E’ rivolto principalmente a professionisti, consulenti ed esperti ed è propedeutico ai corsi che saranno successivamente attivati per le iscrizioni all'Albo, previsto dal nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza, dal quale verranno selezionati i componenti del futuro Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa (c.d. “OCRI”) che sarà prossimamente costituito presso l'ente camerale.

Il percorso di formazione ha una durata complessiva di quaranta ore, suddivise in otto lezioni di cinque ore ciascuna con il seguente orario: giovedì dalle ore 14,30 alle ore19,30; venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

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