Export, piccola luce in Toscana. Ma Arezzo nel 2016 ha registrato un calo

Sono piccole luci quelle che si accendono sull'export toscano. Piccole come la percentuale di crescita che si è avuta nel 2016 rispetto al 2015. A rivelarlo è il Focus Ires sull'economia della Toscana presentato in questi giorni a Firenze, che...

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Sono piccole luci quelle che si accendono sull'export toscano. Piccole come la percentuale di crescita che si è avuta nel 2016 rispetto al 2015. A rivelarlo è il Focus Ires sull'economia della Toscana presentato in questi giorni a Firenze, che mostra una Regione la cui economia ha ancora con criticità. Crescita sotto l’1%, meno contratti a tempo indeterminato, credito in sofferenza, voucherizzazione: sono questi i nei principali. Poi ci sono alcuni dati positivi (che però non bastano a cantar vittoria) sull'export. Dati dai quali Arezzo si discosta, registrando purtroppo nel 2016 performance inferiori rispetto all'anno precedente. Si parla infatti di un calo di quasi un punto in percentuale, controtendenza rispetto alla media regionale che segna una crescita dell'1 per cento.

EXPORT IN TOSCANA

"L’andamento dell’export del 2016, rispetto al 2015 - si legge nel Focus), risulta moderatamente positivo" . Stando all'analisi la crescita complessiva dei settori presi in esame - ovvero agricoltura, meccanica, moda, industria estrattiva e l'altra industria - è stata dell’1 per cento. Una percentuale piccola ma che comunque rappresenta lo 0,5 per cento in più rispetto alla crescita del III trimestre 2016 e rispetto al medesimo periodo del 2015.

Le performance migliori sono state quelle dell'esportazione dei metalli di base e dei prodotti di metallo (+8,5 per cento) seguiti dagli apparecchi elettronici (+7,9%). Male invece l'export apparecchi elettrici (-9,5%). Bene anche l'agricoltura, con un +4,6%.

I DATI PROVINCIALI

I dati aretini, come detto, non brillano. Il calo è dello 0,8 per cento. Ma fra il 2015 e il 2016 l’export è diminuito anche nelle province di Massa Carrara (-9,9%) e Lucca (-5,5%). Crescono invece tutte le altre: l’incremento è vistoso a Livorno (+15,5%) e – a distanza – a Prato (+3,9%). Seguono Pistoia (+3,7%), Siena (+3,1%), Firenze (+2,3%), Grosseto (+1,4%), e Pisa (+0,3%).

LE STIME

Le stime - sono basate sui dati di Prometeia - fanno però ben sperare e proiettano Arezzo a +4,1 per cento.

"La disaggregazione del dato su base provinciale - si legge nel Focus - indica, per il periodo 2017 – 2019, un’impennata dell’export: nessuna Provincia sarà caratterizzata, infatti, da dati negativi. L’incremento delle esportazioni sarà particolarmente elevato nelle province di Pistoia (+9,6%), Prato (+7,6%), Siena (+6,9%) e Pisa (+6,1). Una crescita più moderata caratterizzerà le Province di Lucca (+4,4), Livorno (4,3%) e Arezzo (4,1%). Grosseto, Firenze e Massa Carrara cresceranno, invece, con tassi che andranno dal 3,1% al 2,9%".

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