Export: 2015 chiuso con +2,7%. Settore moda e oreficeria in segno negativo

L’export aretino chiude l’anno con un +2.7 per cento. A dirlo è l’ultimo report redatto dalla Camera di Commercio che, partendo dai dati riguardanti il quarto trimestre del 2015, ha analizzato lo stato di salute dell’economia territoriale...

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L’export aretino chiude l’anno con un +2.7 per cento.

A dirlo è l’ultimo report redatto dalla Camera di Commercio che, partendo dai dati riguardanti il quarto trimestre del 2015, ha analizzato lo stato di salute dell’economia territoriale. L’indagine chiama in causa le imprese manifatturiere con più di 10 addetti operative in tutti i comparti.

Dal punto di vista dell’exoport gli ultimi tre mesi dell’anno hanno visto una flessione del 1.7 per cento della presenza di prodotti aretini nei mercati internazionali.

Benché infatti, l’analisi condotta dall’Ente camerale parli di una leggera ripresa sia della domanda che della produzione, le cifre riguardanti le esportazioni sono in flessione.

“In valore assoluto la perdita registrata nell’ultimo trimestre rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno ammonta a quasi 31 milioni di euro mentre le vendite dell’intero 2015 hanno superato i 6,6 miliardi di euro cioè 177 milioni in più del 2014 – fanno sapere dalla Camera di Commercio - Il maggior contributo in negativo a questo risultato proviene dal sistema moda ed in particolare dalla pelletteria, che flette nel trimestre del 44% e in media d’anno del 12%, e dai prodotti tessili, che segnano invece un calo rispettivamente del 17% e del 16%”.

E negativi sono anche i valori riportati dall’oreficeria che chiude il 2015 a -1,1% sul 2014 pur continuando a contribuire per quasi il 30% all’export manifatturiero provinciale.

Segno positivo invece per il comparto dei metalli preziosi che hanno visto un incremento di vendite del 5,6% portando così il dato annuale al +4,4%. Si tratta di una dato positivo e del tutto in linea con l’incremento dei prezzi dell’oro nel trimestre considerato (+5%).

Positive anche le vendite all’estero di altre realtà della moda ed in particolare dell’abbigliamento e delle calzature che, seppure in rallentamento nel trimestre conclusivo dell’anno, chiudono il 2015 in crescita del 5% e del 23%.

Continua il buon andamento dell’industria alimentare (+4,6% nel trimestre, +7,3% nell’intero anno), delle bevande (+15,5% nel trimestre, +4,7% nell’intero anno) e della chimica (+18,7% nel trimestre, +20,9% nell’intero anno) mentre, in linea con il precedente trimestre, flettono i minerali non metalliferi e la gomma-plastica.

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