Economia, viabilità, sanità e istituzioni: gli affondi di Confartigianato del Casentino

Economia, viabilità, sanità, rapporti con le istituzioni locali: sono tanti i temi sul tappeto che i vertici di Confartigianato del Casentino vogliono riportare all’attenzione in modo che il nuovo anno inizi sotto migliori auspici.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   11 gennaio 2017 12:00  |  Pubblicato in Economia, Casentino


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Economia, viabilità, sanità, rapporti con le istituzioni locali: sono tanti i temi sul tappeto che i vertici di Confartigianato del Casentino vogliono riportare all’attenzione in modo che il nuovo anno inizi sotto migliori auspici.

Cominciamo con la viabilità – dice Paolo Meloni, presidente del Comitato Intercomunale di Bibbiena – che è da sempre una delle problematiche maggiori per la nostra vallata. Ormai ci siamo rassegnati sull’impossibilità di uno sbocco a nord o verso il capoluogo di regione, e sappiamo che possiamo sperare solo in piccole migliorie. Ma almeno la strada di fondovalle verso Arezzo e il mantenimento in buone condizioni dei valichi a nord sono indispensabili. Abbiamo visto con piacere – continua Meloni – che finalmente sono ripresi i lavori alla variante di Santa Mama e speriamo che sia la volta buona. Ma non basta. Bisogna tener conto che la nostra vallata ha valichi montani da ben tre lati – sottolinea- occorre un impegno maggiore per garantire il transito agli automezzi pesanti anche in inverno, non è accettabile che basti una spruzzata di neve per chiudere i valichi al traffico pesante. L’economia del territorio, che ha subito pesantemente la crisi di questi anni, rischia di perdere ulteriori pezzi a causa dell’isolamento, perché con i Mandrioli e la Consuma chiusi un autotreno diretto a nord, o viceversa, è costretto a passare da Arezzo e dalla Valtiberina, allungando il percorso di molti chilometri e con costi infinitamente superiori.

A proposito di economia, anche i rapporti con le istituzioni sono nell’obiettivo di Meloni.

In questi mesi le istituzioni, nonostante sia stato messo in piedi un tavolo unico che rappresenta la produzione, il commercio e l’agricoltura, non ci hanno degnato di attenzione. In particolare questo vale per l’Unione dei Comuni, che ha tralasciato il rapporto con le categorie produttive, la sinergia di questa collaborazione invece sarebbe molto importante, sopratutto in vista dell’arrivo dei finanziamenti (si parla di oltre10 milioni di euro in sette anni) del progetto aree interne condiviso tra Casentino e Valtiberina. Vorremmo sollecitare l’attenzione per avere al più presto – conclude Meloni – la possibilità di sedersi ad un tavolo e vedere insieme quali possono essere gli obiettivi prioritari.

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E infine c’è la questione sanità e ospedale di Bibbiena sul quale interviene Giordano Cerofolini, presidente del Comitato di Zona del Casentino.

Abbiamo appreso – commenta Cerofolini – che al Casentino è stata destinata una seconda auto medica, e questo è un miglioramento, ma che non può bastare per un territorio vasto come è quello casentinese. Ci era stato promesso – continua Cerofolini – che, mentre il punto nascita andava verso la chiusura, il nostro ospedale avrebbe mantenuto la chirurgia d’urgenza con un potenziamento del pronto soccorso. Non ci pare che siano stati fatti passi avanti in questa direzione, mentre il punto nascita lo abbiamo già perso. E per quanto riguarda il 118 – conclude Cerofolini – visto che ciascuno dei nostri Comuni ha in dotazione un’ambulanza senza medico a bordo, come si fa a garantire soccorsi tempestivi in caso di eventi gravi come un infarto o un ictus con una o due automedica, come pare sarà da ora in poi? Vorremmo – conclude Cerofolini – avere la garanzia che il diritto alla salute sia rispettato per tutti, anche nelle località più lontane e sperdute del nostro Casentino.

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