Di Meglio, Rosman Srl: “Parteciperemo all’asta per i due punti vendita aretini. Così salveremo i posti di lavoro”

Schierati con l’azienda anche i lavoratori: “Netti e chiari miglioramenti, crediamo in questa società”. E intanto si svolgono anche selezioni per nuovo personale

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2016 8:43  |  Pubblicato in Economia, Attualità, Arezzo


Arriva immediata la risposta, dai toni rassicuranti, della società Rosman Srl che ha acquistato i supermercati Di Meglio. Dopo l’allarme lanciato ieri da Uiltucs, la società svela che è già pronto un piano per cercare di acquistare i due punti vendita, salvando così tutti i posti di lavoro.

“Corrisponde al vero che la scrivente società Romsan Srl poco tempo fa ha acquisito i due supermercati Dimeglio di Millybar Srl attraverso un conferimento di ramo d’azienda.
Quando lo ha fatto, i lavoratori occupati nei due punti vendita erano 9, più uno che svolgeva il lavoro di macellaio totalmente al nero! Ed erano in arretrato con gli stipendi.
Attualmente i dipendenti sono 15, il suddetto macellaio è regolarmente assunto con un contratto di terzo livello ed i lavoratori sono pagati a volte addirittura in anticipo.
Sono stati fatti importanti investimenti sia all’interno dei negozi che, sopratutto, sul personale, sia, appunto, con nuove assunzioni, sia sul piano formativo.
I nostri punti vendita si Arezzo sono gestiti in maniera eccellente da due ragazze di 20 anni, che sono un esempio per tutti i colleghi in quanto a capacità professionali ed entusiasmo.
Quando la nostra azienda è subentrata, gli scaffali dei negozi erano quasi desolatamente vuoti ed ora sono pieni, i fornitori erano in arretrato di mesi ed ora sono tutti regolarmente pagati.
In merito alla questione della curatela fallimentare, pochi giorni fa (giovedì 8 settembre), abbiamo avuto un incontro con la stessa curatela, Millybar Srl e il rappresentante della Cgil ( a cui è iscritta la stragrande maggioranza dei lavoratori).
In tale incontro la nostra società, per restare all’interno dei due supermercati in questioni, ha dovuto pagare dei debiti della precedente gestione, dimostrando con ciò la propria serietà. La curatela fallimentare ci ha concesso di restare al posto di Millybar, almeno fino a che non si sia conclusa la procedura per la vendita dei suddetti rami d’azienda.
Di questo esiste un regolare verbale.
La nostra società non solo parteciperà alle aste per i due punti vendita che attualmente gestisce, ma anche a quelle di altri negozi del medesimo fallimento, questo a significare che non solo non vi saranno licenziamenti, ma addirittura nuove assunzioni.
E’ paradossale che l’articolo sia apparso in una giornata in cui sono in corso le selezioni per assumere nuovo personale.
Per finire, un rappresentante del sindacato che ha scatenato tutto questo putiferio ci aveva contattato una decina di giorni fa e gli era stato fissato un appuntamento per il giorno seguente. Quella stessa sera il nostro responsabile ha avuto un incidente stradale (finito su tutti i giornali) e la mattina dopo si è presentato al lavoro (con le bende ed i segni evidenti dell’incidente) in ritardo; ha ricevuto due persone che lo attendevano e nel frattempo il sindacalista, anch’egli in attesa, se n’è andato, senza lasciare un recapito e senza più farsi sentire.

Gli stessi lavoratori dei due punti vendita si sono schierati con l’attuale dirigenza e con una nota raccontano, a cuore aperto, il mondo del lavoro tra gli scaffali di Pratantico e via Fiorentina

Da quando Romsan Srl ha preso la gestione dei due supermercati in questione, sono stati assunti nuovi dipendenti e ad altri sono stati passati da part time a tempo pieno.
La situazione con la curatela fallimentare ci era nota, così come ci è noto che è stata risolta, grazie all’impegno ed alla determinazione dell’azienda.
Possiamo affermare che da quando è subentrata Romsan Srl abbiamo visto dei netti e chiari miglioramenti, sia nella gestione dei punti vendita, sia, e sopratutto, nella cura e nell’attenzione verso il personale, sia dal punto di vista lavorativo che da quello umano.
I sindacati, verso cui tutti noi nutriamo il massimo rispetto, prima di lanciare simili allarmi, che provocano solo panico nella clientela e nei fornitori, farebbero bene ad informarsi in maniera più accorta, ascoltando tutte le campane e non solo un singolo lavoratore, magari insoddisfatto per una questione puramente personale…

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