L'allarme dell'Irpet sull'economia toscana: "L'occupazione rischia di crollare (-9%)"

L'Istituto di programmazione economica regionale: "Forte calo dei fatturati nel prossimo futuro, con previsioni particolarmente negative per le imprese più piccole e i settori del Made in Italy"

Nuovo aggiornamento dell'Irpet, l'Istituto regionale per la programmazione economica in Toscana, sui scenari post Covid per il territorio.

"L’economia della Toscana e, più in generale, quella dell’Italia, sono state travolte dalla pandemia. L’emergenza sanitaria ha richiesto l’adozione di drastiche misure di distanziamento sociale e di restrizione dell’attività economica nel nostro e in molti paesi", spiega l'ultimo bollettino, aproposito dei primi effetti sull'economia causati dal lockdown.

Il tracollo del Pil

"In diversi settori, queste misure hanno comportato una forte riduzione, ove non il blocco completo, dell’attività di produzione e scambio di beni e servizi, sia a livello interno che internazionale. L’effetto immediato di queste misure è stata una riduzione del Pil italiano nel primo trimestre 2020, stimata del -5%, cui farà verosimilmente seguito un’ulteriore contrazione del -10% nel secondo trimestre. Il rischio è che un tracollo del genere porti rapidamente a fronteggiare un grave depauperamento della base produttiva e gli elevati costi sociali connessi. Le stime e previsioni effettuate dall’Irpet per il futuro delineano un quadro, se possibile, ancora più fosco, in cui agli effetti dell’attuale lockdown vanno a sommarsi prima una non improbabile contrazione dei consumi e poi una dilazione nel tempo degli investimenti delle imprese superstiti, aspetti che in un orizzonte temporale più esteso condurrebbero a perdite di Pil comprese tra il -11% e il -12,4%".

La diminuzione del lavoro

L'Irpet fa anche una stima sui cali di occupazione e fatturati.

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"Una recente indagine condotta da Met nel mese di marzo su un ampio campione di imprese italiane ha esaminato gli effetti attesi della pandemia sulle principali variabili aziendali proiettate nell’arco dei prossimi mesi e le reazioni messe in campo dalle imprese nell’immediato. Gran parte delle imprese immagina un forte calo del fatturato nel prossimo futuro, con previsioni particolarmente negative per le imprese più piccole e i settori del Made in Italy. In media, nell’arco di un anno, le imprese prevedono un calo del fatturato del -19% e una riduzione dell’occupazione del -9%. Le imprese esportatrici prevedono, in media, una contrazione delle loro esportazioni del -16,9%. Poco meno della metà delle imprese di piccole o piccolissime che, prima della pandemia, avevano avviato progetti di R&S (ricerca e sviluppo) ha intenzione di abbandonarli. Inoltre, le imprese, specie quelle più piccole, temono un peggioramento delle opportunità e condizioni di accesso al credito. In sintesi, l’indagine Met, segnala che il blocco dei processi di investimento e di innovazione alla base della competitività del sistema produttivo italiano, prefigurato anche dalle stime Irpet ricordate in precedenza, potrebbe essere molto imminente".

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