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Tecnici orafi o imprenditori del futuro. Ad Arezzo l'unico corso in Italia, l'85% degli studenti hanno trovato lavoro

Chi lo ha frequentato ha trovato lavoro nell'85% dei casi, perché prepara una figura molto richiesta dalle aziende orafe. Gli studenti arrivano anche dalla Puglia

 

Un bilancio della prima edizione molto positivo, con l'85% degli studenti che hanno poi trovato lavoro alla fine del corso. Una fame di figure tecniche avanzate, confermata dagli stessi imprenditori orafi. Una storia unica, quella dell'Istituto Margaritone di Arezzo dedicato all'arte della lavorazione dei metalli preziosi. Sono questi gli ingredienti che Arezzo offre agli studenti post diploma e ai laureati fino ai 29 anni con il corso Tosc-Ora, l'arte toscana della lavorazione orafa che ha aperto le sue iscrizioni fino al prossimo 11 ottobre. Sono 25 i posti a disposizione per gli studenti che seguiranno le 2000 ore suddivise tra lezioni frontali e 900 ore di stage in 25 aziende orafe del distretto aretino, il più importante d'Europa, che hanno aderito al progetto.

"L'obiettivo è quello di formare tecnici qualificati che rispondano alle esigenze delle aziende - ha spiegato Parrini degli Orafi di Confartigianato - questa è una formazione para universitaria che unisce la lavorazione manuale alle tecnologie, alle competenze di relazione con il pubblico e con i mercati esteri."

"E' un corso per persone dinamiche - ha aggiunto Gabriele Veneri degli Orafi di Cna - che saranno preparate a ricevere compiti su come confrontarsi con le multinazionali, conoscere il ciclo produttivo, le pietre, ma anche il calendario delle fiere, una vera e propria figura di affiancamento del titolare fino ad essere anche un imprenditore del futuro.

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Tra le materie insegnate ci sono infatti il design del gioiello, le lavorazioni artistiche e artigianali, ma anche nozioni di chimica, di galvanica, lingue straniere e marketing. Non tutti potrebbero essere portati per una formazione di questo tipo e infatti ci sono anche colloqui orientiati in ingresso.

"L'unicità di questo corso è tale che sono arrivati studenti dalla Puglia, dalla Calabria, da Pisa - ha raccontato Martina Scala, professoressa di Orafi - segno che il messaggio ha travalicato i confini aretini e toscani."

Anche Ivana Ciabatti, presidente di Federorafi ha creduto fortemente nel progetto e durante la presentazione ha parlato con gli studenti che stavano facendo lezione nel laboratorio:

"Rimboccatevi le maniche e studiate, perché qui si impara un mestiere che può davvero far trovare un lavoro vero, voi potrete essere i tecnici specializzati che mancano alle aziende e potrete guadagnare anche più di un avvocato".

E pensando alle famiglie ha detto:

"C'è anche bisogno di un cambio di mentalità, anche se non si chiama liceo, ma è un istituto professionale, non significa che sia di serie b, anzi è un valore aggiunto di cui il nostro tessuto economico non potrebbe fare e meno."

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