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Comparto orafo, Arezzo si conferma al top. Come cambiano le rotte dell'export

Ivana Ciabatti, presidente Federorafi: "Il 2019 è un anno abbastanza buono nonostante la crisi economica mondiale"

 

Sulla base delle elaborazioni effettuate dal Centro Studi di Confindustria Moda su dati Istat, nel semestre gennaio-giugno 2019 Arezzo si conferma al secondo posto tra i maggiori distretti del settore orafo-argentario-gioielliero italiani segnando un +11,4%, contribuendo così al 28,9% dell’export settoriale. Circa le top destination dei principali distretti italiani, gli Emirati Arabi Uniti si qualificano come primo mercato per Arezzo, il cui export verso tale paese cresce del +14,8%.

"Il 2019 è un anno abbastanza buono - afferma la presidente di Federorafi Ivana Ciabatti - nonostante i periodi molto impegnativi e il rallentamento dell'economia mondiale, diciamo che i nostri imprenditori sono forti, sanno rinnovarsi e reagire agli eventi negativi che stanno influenzando l'economia. Abbiamo bisogno della presenza dello Stato che faccia quelle riforme che aspettiamo da anni e che aiuti di più le imprese, in modo che queste possano competere ad armi pari nei mercati internazionali".

Nel gennaio-giugno 2019 il settore orafo-argentiero-gioielliero ha assistito a un aumento dell’export, nella misura del +6,2%, mentre le importazioni calano (-10,5%) rispetto al medesimo periodo del 2018. L’export raggiunge, pertanto, quasi 3.381 milioni di euro. Il saldo commerciale di periodo risulta, dunque, pari a 2.421 milioni di euro (in aumento di 309,7 milioni rispetto all’avanzo del gennaio-giugno 2018).

Sulla dinamica sperimentata dai valori, va segnalata anche l’influenza esercitata dal rincaro delle quotazioni dei metalli preziosi e, in particolare, dell’oro nella prima parte dell’anno. Nel periodo in esame, del resto, il prezzo in euro di tale metallo archivia una crescita del +6,3% su base annua, mentre il palladio cresce di oltre il +50%. D’altra parte, in termini di quantità esportate, le merceologie considerate presentano tutte dei cali ad eccezione della bigiotteria. La gioielleria da indosso, ad esempio, fa registrare una contrazione del -6,4% dei volumi esportati.

La mappa geografica dell'export

Dal punto di vista geografico, con riferimento al settore orafo-argentiero-gioielliero complessivamente inteso, la Svizzera, primo sbocco per valore di export, assiste ad un cambio di passo: cresciuta del +10,7% nei primi 6 mesi del 2018, registra una flessione pari al -6,5%, decelerando comunque rispetto al tasso di decremento accusato nei primi 3 mesi (si ricordi pari a -13,5%); incide, comunque, per il 17,0% sul totale esportato.

Gli Emirati Arabi tornano interessati da una variazione in aumento, pari al +18,5%, portandosi così al terzo posto del ranking dei principali mercati dell’O-A-G italiana. Positivi risultano anche Hong Kong (+4,8%) e Stati Uniti (+7,1%), rispettivamente a quota 10,3% e 9,9%. Le vendite dirette in Turchia viceversa si rivelano in flessione, arretrando del -2,3%, rispetto ai livelli dei corrispondenti 6 mesi dello scorso anno. Alle buone performance del 2018 (+39,2% nei sei +7,2% nei dodici mesi), segue, invece, nel 2019 una contrazione dell’export destinato nel Regno Unito, che archivia una variazione pari al -15,6%. In ambito UE, la Germania e la Spagna risultano entrambi favorevoli, crescendo rispettivamente del +0,1% e del +5,0%. Mostrano un tono vigoroso anche Repubblica Dominicana (+46,8%), Panama (+28,1%) e Canada (+66,3%).

I maggiori distretti italiani

Con riferimento ai maggiori distretti del settore, Alessandria, confermandosi al primo posto con un’incidenza del 30,3% sul totale nazionale, registra una crescita delle vendite estere pari al +10,1%. Similmente Arezzo segna un +11,4%, contribuendo così al 28,9% dell’export settoriale. In crescita risulta anche Vicenza, che registra un aumento del +3,4%, concorrendo al 18,6% del totale. Di contro, le vendite estere di O-A-G della provincia di Milano flettono del -5,3%, portandosi a quota 10,2%.

Le top destination 

La Svizzera risulta primo sbocco per Alessandria e per Milano. Invertito il trend rispetto al 2018 (-15,3% nei sei mesi, -16,5% nei dodici mesi a livello nazionale), gli Emirati Arabi Uniti si qualificano come primo mercato per Arezzo - il cui export verso tale paese cresce del +14,8% - e come secondo per Vicenza, analogamente in crescita del +14,8%. Gli Stati Uniti si confermano un partner d’elezione per la maggior parte dei distretti qui esaminati. Altro mercato comune a più distretti resta la Francia: da gennaio a giugno 2019 l’export alessandrino cresce del +40,1%, portandosi a quota 29,2% sul totale. Non di meno, Hong Kong occupa una posizione di rilievo per tutti i distretti qui esaminati.

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