Confartigianato: "Sicurezza sul lavoro sì, ma no alla patente a punti in edilizia"

Cerofolini: “Aumenta la burocrazia e favorisce le grandi imprese a scapito delle piccole”

Sicurezza sul lavoro si, ma non aumentando ancora la burocrazia. Si può riassumere così la posizione di Confartigianato Edilizia, contraria da sempre ad una “patente a punti” per le imprese dell'edilizia. Lo ribadisce Giordano Cerofolini presidente provinciale della Federazione Edilizia.

“Siamo contro la misura annunciata dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo per gestire la qualificazione delle imprese di costruzioni – spiega Cerofolini – perchè il meccanismo della patente a punti previsto dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro si presta ad alterare il libero mercato nel settore delle costruzioni, favorendo i grandi general contractors a svantaggio delle piccole imprese. Inoltre non solo non si aumentano i livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma si duplicano oneri ed adempimenti amministrativi rispetto a quelli già esistenti. Il Governo deve porre attenzione alle piccole imprese. La sicurezza sul lavoro – aggiunge Cerofolini – sta a cuore a noi piccoli imprenditori per primi e non si tutela con la burocrazia, ma con il rispetto di regole che devono essere chiare ed applicabili, con gli organismi paritetici, con la formazione, con l’applicazione corretta dei contratti nazionali di lavoro del settore, attraverso l’associazionismo d’impresa che diffonde la cultura della legalità, incrociando le tante banche dati esistenti per porre in essere un efficace piano nazionale della prevenzione, con un sistema di ispezione sul lavoro rafforzato e senza inutili duplicazioni di competenze”.

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