Come usare consapevolmente il denaro e diventare cittadini economici. 200 studenti a lezione

Alla Borsa Merci, UBI Banca e la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nell’ambito del “Mese dell’Educazione finanziaria”, hanno accolto le scuole secondarie

Arezzo protagonista dell’educazione finanziaria.

Si è svolta alla Borsa Merci la conferenza - spettacolo #economiascuola Lo Spreco illogico, evento del programma di educazione finanziaria che la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio in collaborazione con UBI Banca ha ideato per le scuole toscane.

Questa occasione di incontro, con il patrocinio del Comune di Arezzo e della Camera di Commercio di Arezzo - Siena, rientra nel fitto calendario di eventi del Mese dell’Educazione finanziaria promosso dal Comitato Nazionale per l’Educazione Finanziaria. 

L’iniziativa è un esempio di come soggetti pubblici e privati possano lavorare insieme per la diffusione di una nuova cultura di cittadinanza economica tra i giovani, una competenza indispensabile per affrontare il complesso scenario socio-economico attuale.

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“La relazione tra educazione finanziaria e stabilità economica è molto e stretta - commenta Giovanna Boggio Robutti, direttore generale della FEduF - e l’acquisizione delle competenze necessarie non può più avvenire esclusivamente in famiglia, come è sempre avvenuto in passato. Il consolidamento della cultura economica è oggi un presupposto irrinunciabile per una vera consapevolezza e per il benessere sociale di tutti”. 

“Riteniamo fondamentale che una banca attenta al sociale come UBI si impegni in iniziative come questa – dichiara Riccardo Tramezzani, Responsabile Area Comunità di UBI Banca - rese possibili dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche e private del territorio, offrendo ai giovani, che rappresentano il nostro futuro, l’opportunità di approfondire la conoscenza di dinamiche e strumenti utili per affrontare scelte con maggior consapevolezza".  

La conferenza – spettacolo #economiascuola Lo Spreco illogico è un progetto di educazione finanziaria che indaga i meccanismi della più basilare delle operazioni economiche: la scelta e gli effetti che questi comportano a livello globale. 

L’educazione finanziaria e lo sviluppo sostenibile rappresentano due opportunità di crescita e si sposano in questo progetto che vuole diffondere l’approccio all’economia sostenibile in un’ottica di cittadinanza attiva e consapevole per costruire un valido progetto di vita ispirato ai valori di sviluppo sostenibile e globale fissati dall’Agenda 2030.

In tre anni sono stati oltre 700 gli studenti della provincia di Arezzo ai quali abbiamo voluto offrire un’opportunità per far evolvere la loro consapevolezza su come l’economia possa incidere fortemente sui temi del risparmio e della sostenibilità, andando a coinvolgere tutte le scuole della nostra area e con l’obiettivo di far crescere cittadini attenti sia all’uso del proprio denaro sia alla collettività che li circonda” ha dichiarato Luca Scassellati, direttore territoriale Arezzo e provincia di UBI Banca. 

“L'alfabetizzazione finanziaria è nel nostro paese limitata ad alcuni percorsi scolastici o universitari nonostante la rilevanza della materia: ormai ognuno di noi compie normalmente molteplici scelte in materia economico-finanziaria, basti pensare a quelle legate al risparmio pensionistico o quelle inerenti l'accensione di mutui o prestiti – commenta Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo -Siena - Pertanto rappresenta un obiettivo prioritario la crescita, soprattutto tra i giovani, della conoscenza dei concetti chiave e dei meccanismi della finanza e dell'economia contemporanea, la quale peraltro deve necessariamente assumere come valori irrinunciabili la compatibilità ambientale e la giustizia sociale, cioè lo sviluppo sostenibile. Ringrazio quindi, a nome della Camera di Commercio, la Fondazione ed UBI Banca per questa iniziativa che costituisce una occasione importante di divulgazione di questi valori".

Il progetto racconta da una parte quello che sarebbe ragionevole scegliere di fare e dall’altra quello lo stato dell’arte attuale con l’obiettivo di mostrare, indagando le leggi matematiche che guidano le decisioni, che le due cose spesso non coincidono. Perché quando scegliamo, nella nostra mente si mettono in moto una gran quantità di scorciatoie istintive, che spesso ci portano fuori strada, anche quando, davanti alla scelta, ci sentiamo completamente liberi, razionali e consapevoli. 

“E' fondamentale parlare ai giovani di educazione finanziaria e risparmio, tanto più in un momento come questo, nel quale sono centrali e prioritari i temi della riduzione degli sprechi e dell'economia sostenibile – ha dichiarato Alessandro Ghinelli, sindaco del Comune di Arezzo -  Si tratta di formare i ragazzi a scelte consapevoli e responsabili che riguardano la sfera economica così come quella ambientale, aiutandoli a comprendere la stretta correlazione che tra queste esiste e educandoli ad una cittadinanza attiva e corretta. Ma così come è importante trasmettere agli studenti il significato del denaro, è altrettanto importante destinare proprio a loro una apertura di credito affinché possano investire su loro stessi e sul loro futuro, che è anche il futuro del Paese.”

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