Colpo Aboca: prese le farmacie comunali di Firenze per 25 milioni

Frenata in Valtiberina, ma rapida altrove. L’espansione dell’azienda biturgense Aboca non accenna a fermarsi. Archiviata la querelle-pesticidi con lo spostamento di parte della produzione in Valdichiana, la creatura di Valentino Mercati, gigante dei trattamenti da piante officinali, compra le farmacie comunali fiorentine. Ne dà notizia oggi il Corriere Fiorentino. L’operazione sarà chiusa nei primi giorni […]

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   29 dicembre 2015 12:48  |  Pubblicato in Economia, Arezzo

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Frenata in Valtiberina, ma rapida altrove. L’espansione dell’azienda biturgense Aboca non accenna a fermarsi. Archiviata la querelle-pesticidi con lo spostamento di parte della produzione in Valdichiana, la creatura di Valentino Mercati, gigante dei trattamenti da piante officinali, compra le farmacie comunali fiorentine. Ne dà notizia oggi il Corriere Fiorentino.

L’operazione sarà chiusa nei primi giorni di gennaio, quando l’azienda con sede a Sansepolcro perfezionerà l’acquisto dell’80 per cento delle azioni di Afam (partecipata del Comune) oggi detenute da Blupharma Spa. Quest’ultima, che fa capo ad un gruppo tedesco, dovrebbe ricevere da Aboca circa 25 milioni di euro.

La quota di minoranza del 20% dovrebbe rimanere nella mani del comune fiorentino. La prima farmacia comunale di Firenze è del 1952, voluta dall’allora sindaco La Pira. Venne creata acquisendo una farmacia privata. Oggi le farmacie comunali fiorentine sono diventate 21 e contano 141 dipendenti.

L’operazione di Aboca si inserisce coerentemente nel contesto dell’accorciamento della filiera che l’azienda sta intraprendendo. Aboca è già quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista del reperimento delle materie prime, così si sta muovendo anche sul versante della distribuzione. Poco tempo fa, Mercati aveva dichiarato:

Produciamo l’80% delle piante officinali che utilizziamo. Acquistiamo poche materie prime. Abbiamo degli standard di qualità elevati che ci impongono rigidi controlli su tutta la filiera, fino alla distribuzione dei prodotti finali.

Alcuni dettagli dell’ambizioso progetto di Aboca (che si sta espandendo assumendo al ritmo di 100 persone all’anno) sono riportati anche dal Corriere Fiorentino.

E oggi, davanti ad un fatturato che nel 2015 dovrebbe chiudere attorno ai 120 milioni, i vertici di Aboca hanno deciso di accelerare sull’ulteriore sviluppo dell’azienda. Così la famiglia Mercati ha puntato sull’acquisizione diretta delle farmacie, che non si limiteranno più ad essere delle vetrine (già con ottimi risultati) dei prodotti Aboca. L’azienda, una volta perfezionato l’acquisto, gestirà direttamente anche la rete di vendita. Un piano che, secondo la strategia, sarà il primo di una serie, anche nel resto d’Italia. (…) L’obiettivo chiave resta la quotazione in Borsa. L’azienda, che coltiva oltre mille ettari (rigorosamente biologici) nella Valtiberina, è stata selezionata da tempo dalla piattaforma Elite, che scommette sulla crescita delle realtà imprenditoriali più importanti per puntare alla quotazione.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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