Caso Securpol, Uiltucs: “Bloccati i conti correnti aziendali”

Il comunicato di Uiltucs Toscana

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   9 agosto 2017 20:43  |  Pubblicato in Economia


Nota di Uiltucs  Toscana.

Alla notizia della nomina del nuovo titolare di licenza prefettizia, lo scorso 25 luglio, per i circa 1.300 lavoratori dell’istituto di vigilanza Securpol Group si era acceso un barlume di speranza. Purtroppo, mentre si attende il 17 agosto (data in cui è prevista la prima udienza al tribunale civile di Roma) arriva anche il blocco dei conti correnti aziendali. Un provvedimento inatteso, disposto
dalla Procura di Civitavecchia, che ha suscitato sorpresa e sgomento tra i lavoratori e la Uiltucs Toscana, categoria Uil che si occupa anche di vigilanza, non può tacere.
È Gennaro Cotugno, responsabile regionale Sicurezza, che affonda il colpo. “Sono consapevole – dice Cotugno – che la Procura opera per
tutelare, in questo caso, gli interessi dello Stato. Ma quei soldi servono per pagare innanzitutto gli stipendi dei lavoratori che in questa vicenda non hanno colpe”.
La UILTuCS Toscana lancia un grido d’aiuto al Ministero dell’Interno invitandolo a “intervenire aiutandoci a tutelare queste famiglie”. La
“prosecuzione dell’attività di Securpol – aggiunge infatti Gennaro Cotugno – permetterebbe un’eventuale vendita dell’azienda che, di
coseguenza, potrebbe garantire il mantenimento dei livelli occupzionali e il recupero di fondi destinati ai creditori”. “Questo – spiega la Uiltucs – può accadere pagando lo stipendio ai lavoratori
non sequestrando soldi a loro dovuti; in questa storia altri devono pagare, non certo chi non ha colpe”.

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