Cantieri incompiuti: Toscana tra le peggiori d'Italia. Due Mari grande nodo da sciogliere per l'Aretino

Soltanto in Toscana i cantieri fermi ammontano ad un complessivo di oltre 4 miliardi di euro.

Per quello che riguarda il territorio aretino, una delle più grandi opere viarie incompiute è la Sgc E78 Due Mari.
Stando al monitoraggio 2017 sulle opere strategiche siglato da Ance Arezzo l'importo che era stato previsto per il solo raddoppio del tratto Arezzo (via della Magnanina) Palazzo del Pero era di 99 milioni. A questi vanno aggiunti, secondo le indicazioni di Anas, 112 milioni per il tratto Siena-Bettolle e 328 milioni per il tratto San Zeno-La Magnanina (nodo di Olmo).

Da ultimo, sempre stando ai dati di Ance Arezzo, 22 milioni di euro sarebbero stati previsti anche per la messa in sicurezza del tratto Monte San Savino-Arezzo. In quest'ultimo caso, nelle settimane passate, hanno preso il via lavori per il rifacimento del manto bituminoso con buona pace degli automobilisti che ogni giorno percorrono strade alternative.

Ma nonostante ciò la Due Mari è ben lungi dal potersi dire ultimata.

"La maggiore novità in questi ultimi due anni - si legge nel resoconto di Ance Arezzo (2017) - è stata il tramonto della proposta avanzata nel 2012 della società austriaca Strabag Sa per il completamento della Sgc E78 tramite project financing e/o parternariato pubblico privato (PPP) con un piano economico e finanziario che prevedeva un investimento complessivo pari a 2.900 milioni di euro, considerato "bancabile", ipotizzando la disponibilità di proventi derivanti da pedaggio autostradale in un periodo di concessione di 45 anni e revisionando i progetti, precedentemente concordati fra Anas e Regioni, con consistenti modifiche di tracciato e conseguenti risparmi per circa un miliardo di euro".

Sicuramente dunque, quello riguardante la Due Mari è il nodo più grande da sciogliere per quello che riguarda le infrastrutture e grandi opere incompiute.

Ma c'è anche altro. A darne informazione è ancora Ance, questa volta il coordinamento nazionale, che durante il Consiglio di Presidenza nazionale n vista degli Stati Generali delle Associazioni di impresa, ha sottolineato come "sono 27 le grandi opere italiane di importo superiore a 100 milioni ferme, in bilico o congelate e valgono un investimento complessivo di 24,6 miliardi".
Soltanto in Toscana i cantieri fermi ammontano ad un complessivo di oltre 4 miliardi di euro.
Fondi bloccati. Lavori fermi. Cantieri inattivi.

Sulla vicenda sono intervenuti anche Stefano Mugnai, parlamentare di Forza Italia e coordinatore regionale, e Maurizio Marchetti, capogruppo e consigliere in Regione.

"Toscana terra di Grandi Incompiute: il Sole24Ore la relega al penultimo posto per capacità realizzativa delle opere di valore superiore ai 100 milioni di euro, ma ad esse si aggiunge tutta la miriade di cantieri con minor valore monetario ma ugualmente in stallo e di valore sociale ed economico enorme per chi vive e lavora sui territori. Ad Arezzo, oltre ai ritardi macroscopici sulla Due Mari, c’è l’allontanarsi della realizzazione della terza corsia autostradale nel tratto valdarnese ma anche tutta la serie di varianti e opere di ammodernamento attese ormai da anni e finora ostaggio di lungaggini e burocrazie, quando non di tatticismi politici con cui la sinistra e il Pd hanno nel tempo tentato di addomesticare il consenso elettorale. Ma senza infrastrutture è minacciato il futuro del territorio, della regione e quello del Paese".

Come evidenziato nell'infografica di elaborazione dati Ance/Sbloccacantieri.it sulle opere di importo superiore ai 100 milioni di euro ad oggi bloccate in Italia, sono in tutto 27, valore complessivo 24,6 miliardi di euro, e la Toscana risulta seconda nel triste podio (davanti c’è la Liguria) a causa dello stallo del sistema tangenziale lucchese (118 milioni di euro secondo Ance che aggrega gli stanziamenti per il primo stralcio del progetto, 84 milioni, a quelli per il secondo stralcio), della Tirrenica (1 miliardo e 800 milioni circa) e, parte del leone benché imbalsamato, della terza corsia A11 tra Firenze e Pistoia (3 miliardi circa).

"Comunque ferme – osservano Mugnai e Marchetti – ci sono anche una serie di opere minori se viste in ottica complessiva, ma necessarie a chi vive e lavora sul territorio oltre che certamente fonte di mitigazione del disagio da malassorbimento veicolare generato dallo stop dei cantieri maggiori. Nell’elenco per quanto riguarda la provincia di Arezzo trovano posto senz’altro le varianti alla strada regionale 71, i lotti aretini della Due Mari e, ce ne siamo occupati anche nelle scorse settimane, l’agognatissima terza corsia del tratto di autostrada A1 tra Incisa-Reggello e Valdarno. Muore lo sviluppo dell’area aretina, muoiono i territori, non si attraggono investimenti – elencano in casa Forza Italia – e quindi si compromettono occupazione e possibilità di crescita. E una cosa è evidente: se oggi è possibile per il governo rimettere in discussione alcune opere anche grandi, in Toscana è perché la sinistra sin qui non ha saputo o voluto realizzarle con anni e anni di slittamenti. Altrimenti sarebbero già belle e fatte o in stato di avanzamento tale da renderne impossibile la revisione. Invece qui si ferma sul fermo. La responsabilità politica è chiara".

Il dettaglio dell'avanzamento opere lunga la Due Mari secondo Sbloccacantieri.it

SGC E78 GROSSETO – FANO due mari, della lunghezza totale di 280 km, venne riconosciuta con un atto di programmazione pubblica nel 1956, per essere classificata “di grande comunicazione” occorre attendere la legge n. 360 del 1968. Nel 1982 la due mari venne inserita nella graduatoria del gruppo di strade con priorità di finanziamento, occorre però attendere gli anni novanta e il primo decennio duemila per avere circa 30 chilometri realizzati a doppia carreggiata protetta da spartitraffico centrale, fra Siena e Grosseto e, in provincia di Arezzo, fra Palazzo del Pero e Le Ville Monterchi. Ad oggi restano ancora da realizzare nel tratto fra Siena e Grosseto due lotti per un totale di 12,8 km, nel tratto fra Siena e confine Umbria – Marche un lotto nel Comune di Siena di 4 Km e ben 6 tratte. Tutti gli interventi dispongono di progetti preesistenti, a vari livelli (preliminare o definitivo con valutazione VIA espletata da Ministero Ambiente), ma necessitano di project review.

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