Cantarelli, nuovo bando con scadenza lampo: 15 giorni per presentare le offerte e concludere l’acquisto

Domani è prevista un’assemblea con i dipendenti, durante la quale verrà spiegato dai rappresentanti sindacali quanto avvenuto al tavolo romano. La sensazione è che la soluzione si stia avvicinando: potrebbero essere sufficienti poche settimane per saperne di più.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   14 novembre 2017 14:20  |  Pubblicato in Economia, Valdichiana

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Un nuovo bando operativo già dalle prossime ore e con una scadenza lampo per l’acquisto della Cantarelli. E’ quanto emerso alla fine dell’incontro che si è svolto questa mattina a Roma, presso il Ministero per lo sviluppo economico. Al tavolo erano seduti  i funzionari del Ministero, il commissario Leonardo Romagnoli con il suo staff, le rappresentanze di Cgil, Cisl e Uil e il sindaco di Cortona Francesca Basanieri.
La nuova gara, in teoria, potrebbe dare la possibilità alla cordata italo bulgara Men’s Fashion Group (rappresentata al 50 per cento dal manager Antongiulio Pacenti e dai bulgari di Richmart) di riformulare l’offerta evidentemente ritenuta non congrua dal ministero, oppure aprire le porte ad altre offerte. Romagnoli ha infatti deciso di puntare su una “selezione ad invito” con bando specifico e tempi stretti: ovvero una settimana per le nuove offerte (con tanto di assegnazione provvisoria) e una per i miglioramenti. 

Domani è prevista un’assemblea con i dipendenti, durante la quale verrà spiegato dai rappresentanti sindacali quanto avvenuto al tavolo romano. La sensazione è che la soluzione si stia avvicinando: potrebbero essere sufficienti poche settimane per saperne di più.

E poche settimane sono anche quelle che mancano al 12 dicembre, giorno nel quale scatteranno gli ammortizzatori sociali. Anche di questo si sarebbe parlato con i funzionari del ministero. In questo caso è comunque facile pensare ad una proroga.

Intanto resta l’attesa per capire se con questo nuovo bando si arriverà all’acquisto. La cordata italo bulgara partecipando alla precedente gara aveva già versato una cauzione per l’acquisto di immobile, marchio, macchinari, materiali. L’offerta complessiva era stata di un milione e 250mila euro. Mentre sul fronte occupazionale, il piano industriale presentato prevedeva – una volta che la produzione e l’attività fosse andata a regime – l’assunzione di 100 persone. A questo punto potrebbero bastare alcuni “aggiustamenti” a queste proposte per rendere accettabile l’offerta. E forse prima di Natale potrebbe concludersi questa parte della vicenda.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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