Ex Banca Etruria, via agli indennizzi: ecco come fare. Un sito dove inoltrare le domande

Attivo online il portale del fondo indennizzi. Ci sono 180 giorni di tempo

E' un giorno importante per i risparmiatori truffati dalle banche. Da oggi infatti è possibile accedere al sito del fondo di indennizzo per inoltrare le domande. Lo annuncia il Ministero dell'Economia e delle Finanze, rettificando l'indirizzo comunicato nei giorni scorsi e aggiungendo che "sono indennizzabili azioni e obbligazioni subordinate emesse dalle seguenti banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1 gennaio 2018: Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di risparmio di Ferrara, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e le loro controllate".

Gli indennizzi

Per le azioni, l'indennizzo è determinato nella misura del 30 per cento del costo di acquisto dei titoli entro il limite massimo complessivo di 100mila euro per ciascun avente diritto. Per le obbligazioni subordinate il rimborso è nella misura del 95per cento del costo di acquisto - inclusi gli oneri fiscali - entro il limite massimo complessivo di 100mila euro per ciascun avente diritto. I rimborsi ai risparmiatori verranno corrisposti secondo i piani di riparto approvati dalla Commissione tecnica nominata dal Mef.

Sono circa 200mila i risparmiatori che possono accedere al Fondo da 1,5 miliardi istituito dall’ultima legge di Bilancio. Con la pubblicazione del decreto ministeriale infatti si è aperta una finestra di 180 giorni - a partire dallo scorso 22 agosto - per inoltrare le domande  "secondo moduli informatici rinvenibili e compilabili" sul portale gestito dalla Consap. 

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