Azzerati Etruria, c'è l'intesa: 30% agli azionisti, 95% ai bondisti. Ma ristoro diretto solo ai redditi sotto 35mila euro

Oggi l'incontro tra il presidente del consiglio Conte e le associazioni dei risparmiatori

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

E' stato trovato l'accordo: il faccia a faccia tra le associazioni dei risparmiatori azzerati dai crac delle banche (tra cui Etruria) e il presidente del consiglio Conte è stato positivo. Mancano ora i decreti attuativi per modificare la legge di Bilancio e destinare 1,5 miliardi ai ristori. Oltre a Conte, erano presenti all'incontro di oggi pomeriggio a palazzo Chigi anche i ministri Giovanni Tria e Riccardo Fraccaro e i sottosegretari Alessio Villarosa (M5S) e Massimo Bitonci (Lega). I testi "saranno domani in Consiglio dei ministri", è stato annunciato. Conte ha mediato affinché si evitasse la procedura di infrazione, quindi non ci sarà un rimborso per tutti gli azzerati indiscriminatamente. I ristori diretti andranno a chi ha un reddito sotto i 35mila euro e un patrimonio mobiliare non sopra i 100mila euro. Gli altri dovranno passare da un controllo arbitrale. L'indennizzo sarà del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti subordinati. Delle 19 associazioni presenti, 17 hanno condiviso la misura.

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