Faltoni (Fabi): "E' utile dare un occhio all'operazione Intesa-Ubi-Bper". Indaga l'Antitrust

"Se l'offerta pubblica di scambio andasse in porto nella nostra provincia sarebbero coinvolti circa mille lavoratori"

Il segretario provinciale coordinatore della Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi), Fabio Faltoni, interviene in merito alla trattativa che coinvolge Banca Intesa, Ubi e Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

"Come annunciato nel febbraio scorso, Banca Intesa è in procinto di lanciare sul mercato l’Ops - offerta pubblica di scambio per acquisire Ubi e, contestualmente, vendere 532 filiali di Ubi a Bper– Banca Popolare dell’Emilia Romagna, filiali situate in gran parte nel nord Italia; la durata dell’offerta dovrebbe essere fra il 6 e il 28 di luglio. Nel frattempo, entro fine settimana, dovrebbe esprimersi sull’operazione il Consiglio di amministrazione di Ubi e  poi, entro la metà di luglio, l’antitrust; pende ancora un ricorso di Ubi presso il tribunale di Milano, proprio contro l’iniziativa di Banca Intesa. L’antitrust sta valutando l’eccessiva concentrazione di filiali e di mercati - post aggregazione – che andrebbe in mano a Intesa, nonché l’eventuale danno prodotto alla libera concorrenza in Italia, come sostiene Unicredit. 

Non ci esprimiamo in merito all’Ops e nemmeno facciamo pronostici, ma forniamo all’opinione pubblica locale e alle istituzioni alcuni dati. In Toscana, Banca Intesa (con la ex CR Firenze) ha circa 270 filiali, Ubi (ex BancaEtruria) ne ha circa 90 e Bper poco più di 30; si legge che alcune decine di filiali toscane di Ubi potrebbero passare a Bper.

Nella provincia di Arezzo, su un totale di circa 180 filiali bancarie, Ubi ne ha 36, Intesa 34 e Bper solo 2 (ex Unipol Banca); così, anche la nostra provincia è al vaglio dell’antitrust, per un’eccessiva concentrazione di filiali che andrebbe in mano alla “nuova” Banca Intesa. 

Qualora l’Ops andasse in porto, nella nostra provincia impatterebbe su circa mille lavoratori, i due terzi dei quali del Gruppo Ubi (compreso la società UBISS – Sistemi e Servizi), dato che ad Arezzo sono allocati anche tutti i dipendenti della ex BancaEtruria che lavoravano – e lavorano - negli uffici della direzione, cioè di via Calamandrei e di Corso Italia.    

Al momento, possiamo solo aspettare l’esito di questa offerta pubblica di scambio, che dovrebbe essere entro fine luglio, poi faremo le nostre valutazioni sugli argomenti di competenza del sindacato e con la forza e la determinazione della Fabi, il primo sindacato in Italia fra i dipendenti di banca.

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Però, senza voler invadere campi non nostri, ci permettiamo di suggerire di porre un occhio a questa importante vicenda bancaria, anche alle associazioni di categoria, alle istituzioni e ai rappresentanti politici".

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