Dopo le denunce di Aboca, un comitato scientifico monitora i campi di tabacco della Valtiberina

Anche da quelle dichiarazioni è nato l’impegno della Regione Toscana ad indagare sul tema delle coltivazioni in Valtiberina e l’uso sostenibile di prodotti fitosanitari: è stato costituito un comitato tecnico scientifico che nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta ad Arezzo, al centro direzionale della Asl

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   17 febbraio 2017 15:44  |  Pubblicato in Economia, Arezzo, Valtiberina


“Troppi pesticidi, via dalla Valtiberina”. Così aveva tuonato nel novembre 2015 l’imprenditore Valentino Mercati, in polemica con alcuni produttori di tabacco, minacciando di spostare l’intera produzione di Aboca altrove. Una crisi poi rientrata, anche se – nel frattempo – Aboca ha investito anche in progetti in Valdichiana.

Anche da quelle dichiarazioni è nato l’impegno della Regione Toscana ad indagare sul tema delle coltivazioni in Valtiberina e l’uso sostenibile di prodotti fitosanitari: è stato costituito un comitato tecnico scientifico che nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta ad Arezzo, al centro direzionale della Asl, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi e del direttore generale della Asl Enrico Desideri.

Il comitato è composto dai rappresentanti di varie competenze in ambito sanitario, agricolo e ambientale: Istituto Superiore di Sanità, Università di Siena e Firenze, Accademia dei Georgofili, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana, Asl Sud Est, Ispo e Arpat.

Questo primo incontro – spiega una nota della Regione – è servito a valutare i risultati dei progetti di indagine fin qui realizzati e gli ulteriori approfondimenti sul tema. Tali indagini, promosse a seguito di segnalazioni pervenute sia agli enti e istituzioni competenti che sui media da parte della società Aboca hanno fin qui evidenziato una condizione abbastanza contenuta sia dal punta di vista dell’impatto sanitario che ambientale.

I necessari approfondimenti che il comitato tecnico scientifico valuterà nei prossimi mesi, saranno indirizzati in modo particolare a sostenere le attività di informazione e formazione delle aziende che operano nell’ambito agricolo, in collaborazione con le associazioni, sulle corrette modalità di impiego delle attrezzature per i trattamenti con i fitosanitari. Questi progetti saranno oggetto di iniziative pubbliche di informazione rivolte alle comunità locali ed ai sindaci dei comuni interessati.
Altri approfondimenti riguarderanno l’impatto sulla salute della popolazione, in particolare attraverso il monitoraggio delle acque e degli alimenti destinati al consumo umano e dei lavoratori addetti alla tabacchicoltura, compresa l’esposizione a nicotina in relazione sia alle lavorazioni manuali del tabacco che alle fasi di essiccazione.

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 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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