Aboca mette radici in Valdichiana: rivoluzionario progetto tra bachi da seta e medicina

E’ la frazione di Montecchio, nel comune di Castiglion Fiorentino, il luogo scelto dall’azienda guidata da Valentino Mercati per avviare una nuova attività che collega, caso unico in Italia, la bachicoltura alla medicina

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   15 febbraio 2017 11:19  |  Pubblicato in Economia, Arezzo, Valdichiana, Valtiberina

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Il progetto Aboca in Valdichiana prende corpo grazie ai bachi da seta. E’ la frazione di Montecchio, nel comune di Castiglion Fiorentino, il luogo scelto dall’azienda guidata da Valentino Mercati per avviare una nuova attività che collega, caso unico in Italia, la bachicoltura alla medicina.

Il cuore di Aboca batte in Valtiberina, il quartier generale è nell’omonima località nelle campagne di Sansepolcro. Il successo internazionale dell’azienda è giunto grazie alla riscoperta delle piante officinali. L’espansione in Valdichiana fu annunciata alla fine del 2015, a seguito della querelle sui pesticidi tra Mercati e alcuni agricoltori del tabacco della zona. Si mosse anche la Regione Toscana per evitare che la crisi sfociasse con l’addio di Aboca alla Valtiberina. La crisi si risolse con la conferma, da parte dell’azienda, della sede vicino Sansepolcro, ma il progetto in Valdichiana, nel frattempo, non si è arrestato.

La presentazione ufficiale dei primi frutti del lavoro a Montecchio è imminente: avverrà sabato pomeriggio (ore 17), con un convegno dal titolo “Dall’arboreto alla bachicoltura” all’auditorium “Le Santucce” di Castiglion Fiorentino, organizzato da Comune, fondazione “Nicodemo Settembrini” e, ovviamente, Aboca.

Il progetto, sperimentale, prevede l’uso del filo dei bachi da seta a livello medicale, per la prima volta in Italia. I bachi impiegati, spiegano dal comune castiglionese, si trovano adesso in quattro casse, contenute in un container-incubatrice che consente la produzione della seta anche in inverno.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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