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23 Gen 2012
Ore 16:07

Il "Fagiolo Zolfino" alla conquista del Sol Levante: dal Pratomagno al Giappone

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zolfino1La forza e la delicatezza dei sapori del Pratomagno stretta tra due dita. In pochissimi grammi si concentra tutta la storia di un territorio aspro ma al contempo ricco e fecondo.
Il fagiolo zolfino, nasce proprio qui, a Loro Ciuffenna, cittadina di neanche tremila anime. “Per noi è normale coltivare questo prodotto  – racconta Viviano Venturi di Radici, azienda agricola di Loro Ciuffenna – Quest’anno, a causa di condizioni meteo non del tutto favorevoli, il raccolto è stato magro ma, si sa, contro madre natura nulla si può”. Sono l’amore e la dedizione per la propria terra a fare da fertilizzante. Il fagiolo zolfino, detto anche “del cento” perché seminato il centesimo giorno dell'anno, fino a pochi anni fa lo si poteva trovare solo da pochi agricoltori nella zona collinare intorno a Loro Ciuffenna. Nel 2000 è stato riscoperto e valorizzato fino alla richiesta di riconoscimento Igp. Ma l’originale è proprio quello che viene coltivato a Loro. “Personalmente ho fatto diversi esperimenti di semina – racconta Viviano – Ho voluto capire che cosa cambiava se piantavo lo zolfino in zone ad altitudini differenti. Sembrerebbe che quelli “migliori”, o comunque più puri, crescano ad una certa quota”. L’azienda Radici vanta diversi appezzamenti di terreno che si sviluppano tra i 300 e i 1300 metri di altitudine. Una particolarità che permette di coltivare di tutto e di più. Da i prodotti dell’orto a quelli che regala il bosco. “Il fagiolo zolfino è solo uno dei nostri prodotti – racconta Viviano – Abbiamo cercato di riscoprire e di riprodurre tante specie che venivano coltivate nelle zone di casa nostra. Un esempio sono le Patate tonde della Rocca, o la Rinata de La Cucina, particolare tipo di patata rossa che ho personalmente riprodotto dopo anni di lavoro, oppure le Vitellotte, patate viola molto delicate e particolari”. E dalla terra, si arriva fino alla tavola. Sono tanti i prodotti che vengono raccolti e poi trasformati in marmellate, sughi, minestroni e sott’oli. Delle prelibatezze completamente biologiche e sane. “Facciamo questo soprattutto per coloro che lavorano tutto il giorno e non hanno il tempo per dedicarsi alla cucina – racconta Viviano – I mercati verso i quali ci rivolgiamo sono quello locale ma anche quello fiorentino. Inoltre negli ultimi anni abbiamo avuto una buona affluenza di richieste da buyers americani, dell’est europeo e giapponesi. Anche nel nord Italia, i nostri prodotti vanno forte”.



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Claudia Failli

Giornalista pubblicista. 
Valdarnese di nascita e aretina di adozione.
Nell'arco degli anni ho collaborato con diverse testate locali fino ad approdare all'esperienza del web.

Sito web: www.arezzonotizie.it
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