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16 Gen 2012
Ore 00:18

Il sapore della tradizione in tavola. Ecco il Re dei prosciutti

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prosciutto1E’ la poderosa Tramontana che soffia sopra le verdi colline di San Giustino Valdarno il segreto per un prosciutto d’eccellenza.

Alle pendici del Pratomagno lamagia ormai si ripete da oltre 50 anni. Una passione tramandata di padre in figlio, generazione dopo generazione. Ingredienti semplici quanto genuini. “Il nostro è un prodotto completamente naturale – racconta Paolo Grati, titolare dell’azienda Prosciuttificio Pratomagno – non usiamo né coloranti, né conservanti. Tutto viene fatto secondo la tradizione. Le carni vengono scelte con particolare cura ed attenzione. Trattiamo solo maiali allevati e macellati in Italia. Aggiungiamo solo sale, pepe e aromi tipici quali aglio e rosmarino”. Una ricetta semplice ma allo stesso tempo all’avanguardia. “I nostri prosciutti vanno bene anche per i celiaci – racconta Paolo – non contengono glutine quindi, possono essere consumati in totale sicurezza da tutti”. Un antico rituale, che si ripete con cadenza ciclica nel totale rispetto della stagionatura e dell’eccellenza Made in Italy. “La nostra storia parte da lontano – racconta ancora Paolo – mio nonno, negli anni precedenti all’inizio della seconda guerra mondiale, era un commerciante di prodotti alimentari. A lui dobbiamo l’inizio della nostra attività. Dopo di lui è stato mio padre a scegliere di circoscrivere il commercio-produzione solamente ai prosciutti. Così negli anni ’60 ha fondato l’azienda. Dieci anni dopo il prosciuttificio si è ingrandito. Poi nei primi anni del 2000 io e mio fratello Luigi abbiamo ricevuto il testimone.

In questo periodo è nato l’attuale stabilimento di via Coppi. Abbiamo scelto di dare una forte connotazione territoriale alla nostra azienda e una immediata riconoscibilità geografica. Non è un caso che alle spalle della sede sorga il Pratomagno. “E’ questo monte e la sua aria fresca e pulita che consente al nostro prodotto di essere una vera e propria eccellenza del territorio aretino”. Una superiorità gastronomica riconosciuta anche fuori dai confini regionali. Per più anni di seguito il “Re” dei salumi è stato insignito del primo premio al Salone del Buongusto di Torino. All’interno dell’azienda lavorano attualmente oltre 10 persone.
“Una sorta di famiglia allargata – afferma Paolo – molti dei nostri dipendenti sono cresciuti con noi nell’azienda”. La caratteristica principe del Prosciutto Pratomagno è quella di essere l’unico senza anchetta (osso posto di lato alla noce).

“Il rispetto della tradizione per noi è fondamentale – dice ancora Paolo – l’unica eccezione che abbiamo fatto è quella di esserci dotati di sistemi di refrigerazione tali da consentire tutto l’anno una perfetta stagionatura del nostro prosciutto. Tutto il resto segue alla lettera le antiche ricette”. Dalle sapienti ed esperte mani di artigiani della gastronomia arriva nelle tavole una leccornia che ha tutto il sapore di una volta.



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Claudia Failli

Giornalista pubblicista. 
Valdarnese di nascita e aretina di adozione.
Nell'arco degli anni ho collaborato con diverse testate locali fino ad approdare all'esperienza del web.

Sito web: www.arezzonotizie.it
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