Dalle sfilate spontanee alle feste della tradizione: così gli aretini salutano il Carnevale

Sarà una notte dedicata al divertimento e all’allegria. E’ l’ultima notte del Carnevale e in città e in provincia in molti sono pronti a festeggiare. Ad Arezzo le maschere inizieranno ad essere in festa dal calar del sole, per poi dare vita ad una vera e propria sfilata spontanea nel centro cittadino nelle ore notturne. […]

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   13 febbraio 2018 13:38  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Sarà una notte dedicata al divertimento e all’allegria. E’ l’ultima notte del Carnevale e in città e in provincia in molti sono pronti a festeggiare.

Ad Arezzo le maschere inizieranno ad essere in festa dal calar del sole, per poi dare vita ad una vera e propria sfilata spontanea nel centro cittadino nelle ore notturne. Ogni anno portici di via Roma e Corso Italia sono invasi da colori e costumi. Il tutto togliendo freni e briglie alla fantasia.

Ma ecco una mappa del divertimento in città.

Porta Sant’Andrea: “Martedì Grasso” 13 febbraio, Carnevale in sede

Ultimo di Carnevale a Porta Sant’Andrea. Il Quartiere ha organizzato il tradizionale appuntamento per trascorrere in allegria l’ultimo di Carnevale, martedì 13 febbraio, dalle 19.30 aperitivo con degustazione di vini della “Strada del Vino, Terre d’Arezzo” e buffet. Poi dalle ore 20 Pizzeria con primi piatti, antipasti e pizze ispirati al Carnevale, gli aretinissimi fiocchi, serviti da quartieristi in costume carnevalesco.

Non è necessaria la prenotazione, ma chi volesse riservare dei tavoli può farlo telefonando al numero 0575.295040

Bibbiena

Ultimi festeggiamenti del Carnevale storico della Mea. Dalle 15  la Piazzolina del centro storico sarà animata da musica e maschere. Alle 17 verrà acceso il Bello Pomo, ovvero un grande albero di Ginepro simbolo di buono o cattivo auspicio per l’anno iniziato. Sarà la Filarmonica di Bibbiena a chiudere in musica l’edizione 2018 della Mea

Cavriglia

Gli eventi in maschera promossi nel territorio comunale cavrigliese si chiuderanno oggi, giorno del “Martedì Grasso”. L’evento promosso dal Comitato Festeggiamenti Perdono Cavriglia interesserà l’intera giornata. A partire dalle 10 in Piazza Berlinguer quando verranno premiate le maschere e i costumi più originali. All’iniziativa parteciperanno anche alcune classi dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”. Nel primo pomeriggio invece, a partire dalle 14, spazio alla consueta sfilata per le vie del capoluogo resa possibile dal fondamentale contributo dall’Associazione Carnevale Vacchereccia che ha messo a disposizione i propri carri.
Da segnalare la sinergia tra tutte le realtà dell’associazionismo cavrigliese che ha dato vita ad una giornata molto attesa soprattutto dai più piccoli.

Montevarchi 

A Montevarchi coriandoli e stelle filanti per i più piccoli a partire dalle 15:  in occasione del Carnevale dei Ragazzi il Cassero parteciperà alla sfilata con un carro a tema animato dai bambini delle classi terze del territorio Comunale che hanno realizzato maschere ispirate alle sculture del Museo.

Soci

La Pro-loco di Soci, in collaborazione alla Misericordia del paese, rievoca la “Cuccagna sociana” con una grande “pastasciuttata” al ragù di carne per tutti i paesani. Il giorno, primo giorno di Quaresima, dalla mattina presto si inizia con le colazioni a base di baccalà e aringhe cotte alla brace, polenta di granoturco e castagne continuando fino all’ora di pranzo.Tutto questo viene fatto nella piazza della chiesa vecchia, conosciuta come piazza Padella.

Alla sera dello stesso giorno di mercoledì 14 febbraio, i festeggiamenti si spostano presso l’auditorium Berretta Rossa con una cena a base di prodotti poveri nel rispetto della vigilia del primo giorno di Quaresima. Visto che quest’anno il giorno delle Ceneri coincide con San valentino, la pro loco omaggerà signore e signorine con un dono particolare, un ricordo della manifestazione creato dal negozio Locototo di Arezzo.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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