Topo di campagna e topo di città, la mini fiaba tra tradizione e grafiche contemporanee

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   7 dicembre 2017 9:06  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


di Elena Giacomin*

E’ appena approdato in libreria il quinto volume della serie delle mini fiabe di Attilio Cassinelli, progetto editoriale di grande pregio, per cui dobbiamo ringraziare Lapis edizioni.

Dopo Cappuccetto rosso, Il brutto anatroccolo, I musicanti di Brema, Riccioli d’oro e i tre orsi, è la volta di Topo di campagna e topo di città, favola patrimonio della tradizione popolare, da Esopo fino ai giorni nostri. 

Il topo di città, riconoscibile dall’altro perché indossa il papillon, decide un giorno di andare a trovare il cugino che vive nei grandi prati, in campagna, dove si mangia sempre formaggio. Annoiato dalla dieta misera e ripetitiva, il topo di città invita il cugino a sperimentare la vita metropolitana. E’ vero che in città si mangiano delle prelibate leccornie, ma si incorre anche in pericoli ben maggiori di quelli prospettati dalla vita agreste. E allora meglio mangiare pane e formaggio, ma in santa pace, piuttosto che avere a disposizione una ricchissima dispensa, ma doversi mettere in continuazione al riparo da attacchi di animali feroci.

La serie di Attilio è stata pensata per i lettori più piccoli, di due o tre anni, che muovono  i primi passi nel territorio del fiabesco. Bambini alla scoperta di narrazioni che si fanno più complesse, presi per mano ed accompagnati da  immagini e parole semplici, ma di grande qualità. Libri progettati tenendo conto delle esigenze del lettore a cui si rivolgono: cartonati o board book, come dicono all’estero, di formato quadrato, con angoli smussati. Storie che si dipanano attraverso un testo breve, che concede grande spazio alle illustrazioni, che si sviluppano su un ampio fondo bianco. Contorni neri marcati, figure piatte, stilizzate e geometriche.

A ben guardarli nel loro rigore e nella loro raffinatezza formale, i libri della serie, potrebbero sembrare opera di un giovane  illustratore di talento. Rimarrete stupiti scoprendo che sono frutto dell’intelligenza e della sensibilità di un signore di più di 90 anni, Attilio Cassinelli, detto Attilio, famoso illustratore, pittore e designer genovese, nato nel 1923, molto attivo nella scena editoriale fino agli anni Novanta. Magari cercando nella biblioteca dell’ infanzia, potrebbero comparire, con nostra grande sorpresa, alcuni dei suoi indimenticabili capolavori come La collana del bosco, I dodici mesi, I senza parole o il bellissimo Pinocchio realizzato per Giunti Marzocco nel 1981 per celebrare il centenario dalla prima pubblicazione del grande classico di Collodi.

A riportare Attilio in libreria la serie delle mini fiabe, cinque piccoli libri che mantengono lo stile inconfondibile e il delicato umorismo del grande maestro, così come la profonda capacità di comunicare ai piccolissimi, senza banalizzare, attraverso un segno riconoscibile e poche, ma significative parole.

*Elena Giacomin, laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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